Menna è già ricandidato: città invasa dai manifesti

24 Dicembre 2020

Il sindaco apre la corsa al secondo mandato con lo slogan “Gentile ma forte” Scoppia la polemica, FdI attacca: «Si pensa alle elezioni e la città è abbandonata»

VASTO. “Gentile, ma forte… come Vasto”. È lo slogan scelto dal sindaco Francesco Menna che ha fatto tappezzare la città di enormi manifesti con la sua immagine. Le gigantografie – comparse in alcune zone di Vasto – segnano ufficialmente l’avvio della campagna elettorale del primo cittadino proiettato verso il secondo mandato amministrativo. A sostenerlo nella corsa, la cui finalità è quella di conservare la fascia tricolore per altri 5 anni, è il centrosinistra che governa la città da tre lustri. Al momento i suoi competitor sono: Dina Carinci (Movimento 5 stelle), Alessandra Notaro (aggregazione civica La Buona Stagione), Angela Pennetta (Comitato civico L’Arcobaleno), Anna Rita Carugno (partito animalista “Ora”) e Orlando Palmer (segretario provinciale di Iustitia Nova).
LE REAZIONI «Menna è ufficialmente in campagna elettorale», attaccano Francesco Prospero e Vincenzo Suriani di Fratelli d’Italia, «da tempo, ormai, insieme al suo “fedele” vice Peppino Forte, è occupato nella composizione delle liste, nei talk show, nella partecipazione a ricorrenze e nella consegna di premi e pergamene. Di amministrare la città, però, manco a parlarne. Si aspetta invano l’isola ecologica che non c’è, si rincorrono le scadenze, come quelle prossime delle convenzioni Cogecstre e Aqualand, si consegnano in estremo ritardo, formando code e assembramenti, i buoni pasto alle famiglie, si perdono 147 mila euro di contributi per la sorveglianza attiva delle spiagge libere, si crea un disavanzo da 15 milioni di euro, e Menna, in piena pandemia, non ha di meglio da fare che tappezzare la città di costosi 6x3 recanti un improbabile slogan autoreferenziale». Per i due consiglieri, si tratta dell’«ennesima caduta di stile di un sindaco che, nel 2016, si era presentato ai vastesi come il capitano “della svolta generazionale” salvo poi, all’indomani delle elezioni, amministrare la città insieme ad “arzilli” settantenni pronti a riproporsi anche alle prossime elezioni».
CONSIGLIO COMUNALE Nel frattempo il presidente Elio Baccalà ha convocato il consiglio comunale, l’ultimo del 2020. L’assise civica tornerà a riunirsi il 30 dicembre alle 8.30. Quindici i punti all’ordine del giorno, tra cui la proposta di transazione con la Pulchra, argomento che era già stato discusso durante una delle ultime assemblee civiche, ma che era poi stato rinviato per le polemiche. Al centro del dibattito il dimezzamento del debito del Comune – da un milione e 800mila euro a 870 mila euro – nei confronti della società che si occupa del servizio di igiene urbana, diventata totalmente privata due anni fa dopo la vendita delle quote pubbliche. Sul punto sette consiglieri del centrodestra avevano chiamato in causa il Collegio dei revisori dei conti, sollevando perplessità circa la legittimità dell’atto. Tra gli argomenti in discussione anche una proposta di delibera sulla gestione della riserva naturale di Punta Aderci, in vista della scadenza della convenzione con la Cogecstre, la cooperativa di Penne che si occupa dell’area protetta.