Mensa della Asl, l’appalto inviato a Cantone
Chieti, i dipendenti della Dusmann incrociano le braccia e annunciano: «Ci rivolgeremo all’Anac»
CHIETI. L’appalto che ha dato in gestione all’associazione temporanea di imprese Dusmann –Servizi integrati il servizio di ristorazione e trasporto vitto della Asl verrà inviato all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone.
A chiedere che si faccia luce sulla nuova gestione della mensa Asl sono le segreterie territoriali Filcams Cgil e Uiltucs Uil che con i sindacalisti Elena Zanola ed Ernesto Magnifico hanno indetto per ieri una giornata di sciopero. Manifestazione di protesta alla quale hanno aderito tutti quelli che hanno potuto: nel senso che nella giornata dello sciopero la gran parte dei lavoratori è stata precettata per far sì che il servizio non venisse interrotto.
Qualcuno addirittura sarebbe stato richiamato al lavoro la mattina stessa dello sciopero.
Ed è proprio su questa massiccia precettazione che i sindacati hanno sottolineato la prima incongruenza sul modo di fare dell’Ati che gestisce il servizio: «Come è possibile», chiede Magnifico, n«che per garantire la mensa si sia dovuto precettare il 70% dei lavoratori, e ancora di più della forza lavoro prevista in turno, e contemporaneamente dichiarano che c’è bisogno di un taglio delle ore lavorative del 65% del settore». «La dimostrazione che non si può portare avanti il servizio tagliando tutte quelle or», ha continuato Zanola, «sta nel fatto che stanno facendo molti straordinari, anche con chiamata all’ultimo momento».
La riduzione di ore, inoltre, farà sì che molti dei 137 lavoratori verranno a prendere stipendi da 200 euro mensili, lavorando 7 ore settimanali.
Questo ed altri interrogativi sono stati posti ieri mattina anche al prefetto Antonio Corona che si è detto disponibile, qualora venisse richiesto dai sindacati, a farsi promotore di un tavolo con la ditta appaltatrice. I sindacati sono arrivati allo sciopero dopo diversi tentativi di mediazione: due incontri in Direzione territoriale del lavoro, uno fatto con l’assessorato regionale alla Sanità, un tentativo di mediazione fatto in presenza del direttore generale Asl Pasquale Flacco e un ulteriore incontro fatto con la società appaltatrice.
«Ci rivolgeremo all’Anac», concludono i sindacati, «sia per la questione dei 48 cuochi dipendenti Asl, garantiti con una clausola di salvaguardia, sia per quanto riguarda il bando, perché secondo noi l’offerta al massimo ribasso si è scaricata tutta sui lavoratori». (a.i.)
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