Mensa pronta a partire ma i genitori protestano: «Iscrizioni bloccate»

App inaccessibile per le famiglie che risultano in debito con il Comune L’assessore: «Non è nostra competenza, ma cercheremo di aiutarle»
CHIETI. Ormai è questione di giorni e il servizio mensa torna finalmente nelle scuole: lunedì 19 è la data che le due ditte che si occuperanno della refezione hanno annunciato al Comune. I genitori sono alle prese con la compilazione e l’invio delle domande sull’applicazione digitale Smart Pa, ma sorgono le prime difficoltà perché alcune famiglie sono rimaste bloccate per via di un vecchio debito con il Comune, non riuscendo così a completare l’iscrizione e con il rischio di non poter usufruire del tanto atteso servizio.
IL PROBLEMA A denunciare la difficoltà che stanno avendo decine di famiglie sono Paola Evangelista e Giovanni Mattioli, genitori di due studenti iscritti alla primaria di via Pescara. «Stiamo cercando da giorni di iscrivere i bimbi al servizio», raccontano, «ma l’applicazione è bloccata e in mail ci è stato comunicato che abbiamo un debito con il Comune». «Si comunica che sono riaperti i ruoli relativi all’anno scolastico 2022-2023 al fine di poter regolarizzare eventuali saldi debitori», si legge nella mail che il Comune ha mandato ai genitori, «la presente per precisare che il saldo negativo costituirà errore bloccante ai fini dell’accettazione delle domande relative all’anno in corso secondo quanto previsto nel regolamento comunale relativo al servizio di refezione scolastica». Il saldo da pagare si riferisce, nel caso di Mattioli ed Evangelista, a un vecchio debito che ammonta a circa 200 euro. «Prima che entrasse in funzione l’app», ricordano i genitori, «si pagava la mensa tramite un bonifico alla Teateservizi. Quando è stata attivata l’app, molti genitori hanno continuato a versare il saldo tramite bonifico. Ora è proprio quella cifra che ci deve essere rimborsata e che allo stesso tempo non ci permette di completare l’iscrizione. Come noi, ci sono decine di famiglie nella stessa situazione e che rischiano di non poter usufruire del servizio».
IL RIMBORSO L’Osl (Organismo straordinario di liquidazione), insediato in Comune per risanare l’ente in dissesto finanziario, ha pubblicato da mesi un avviso destinato ai creditori dell’ente. Domanda a cui hanno partecipato molte famiglie per richiedere il debito della mensa. «Abbiamo presentato la domanda di rimborso alla Osl», continua la coppia, «pertanto bloccare una richiesta per la mensa a due bimbi per un debito, la trovo una azione illecita nei confronti dei cittadini. La domanda di rimborso alla Osl è stata giudicata, per le vie brevi, da parte del personale del Comune al sottoscritto, corretta».
IL COMUNEÈ pronta a intervenire l’assessore alla Pubblica istruzione Teresa Giammarino che già ieri mattina, con la dirigente del settore Angela Falcone, ha affrontato il problema. «Siamo sicuri che il rimborso arriverà presto», dichiara l’assessore, «ma è giusto specificare che questo è di competenza della Osl. Noi non possiamo intervenire, se non metterci tutta la buona volontà nel fare da mediatori. Il mio consiglio è quello di pagare il debito in attesa del rimborso, le casse del Comune sono già in una difficile situazione». L’assessorato alla Pubblica istruzione è pronto a sostenere le famiglie: «Anche se hanno l’accesso bloccato alla mensa voglio assicurare che troveremo il modo di aiutarli e di farli partecipare, non neghiamo il pasto a nessuno».

