Mensa scolastica al via lunedì: prodotti bio e nuove tariffe

LANCIANO. Nessun ritardo: il servizio mensa ci sarà fin dal primo giorno di scuola, ovvero da lunedì. Sono due le novità: il cambio delle fasce di pagamento, che scendono da 14 a 10, e mense...
LANCIANO. Nessun ritardo: il servizio mensa ci sarà fin dal primo giorno di scuola, ovvero da lunedì. Sono due le novità: il cambio delle fasce di pagamento, che scendono da 14 a 10, e mense totalmente biologiche per i nidi comunali. Sono circa 1.850 gli alunni che mangiano nelle scuole cittadine -nidi, infanzia ed elementari- e che possono godere di un servizio di qualità, che vede molti cibi biologici (succhi, carne, frutta) e costi che vanno da zero ad un massimo di 4,60 euro a pasto. La prima novità di questo nuovo anno scolastico è proprio nei pagamenti. È stata infatti innalzata la soglia di esenzione, passata da 2mila a 3.500 euro che, come precisato dall’assessore alla pubblica istruzione Giacinto Verna, interesserà almeno una cinquantina di famiglie in più. Sono invece circa 500 gli utenti che, fino a giugno, pagavano il massimo della tariffa, che riguarda chi ha un reddito superiore ai 70mila euro ma anche chi non presenta l’Isee (e la gran parte di questi utenti paga tanto proprio perché non presenta l’Isee). In base al reddito effettivo ogni utente può calcolare la propria fascia di appartenenza e la tariffa da pagare. Tramite pc, con nome utente e password forniti dall’ufficio di ristorazione scolastica, si può calcolare la spesa mensile in base alle presenze. Il pagamento va fatto il mese successivo a quello in cui si è usufruito del servizio. Il mese di settembre si pagherà, quindi, dopo l’8 ottobre. Ma pagano tutti? «I pagamenti si stanno facendo, a differenza del passato», dicono dagli uffici dell’istruzione, «le lettere di sollecito fatte lo scorso anno, oltre 150 a famiglie che non pagavano la mensa, hanno avuto effetto. Molti hanno pagato e molti lo stanno facendo usufruendo di rateizzazioni». Sono stati recuperati circa 170mila euro di arretrati, ma resta uno zoccolo duro di utenti, una sessantina, che non ha versato le quote e magari i figli ora non frequentano più la scuola. Altra novità riguarda i cibi consumati che sono biologici. «Gli asili nido», riprendono dagli uffici diretti da Davide Di Pilato, «hanno mense biologiche certificate dal ministero delle Politiche agricole. Questa estate abbiamo partecipato al bando che prevedeva la concessione della certificazione in base a percentuali minime di utilizzo di prodotti biologici, a requisiti e specifiche tecniche di preparazione cibi che nei nidi si rispettano al 95%. Succhi, latte, yogurt e carne sono biologici. Anche i vasetti per i bimbi più piccoli sono bio. Nelle mense dell’infanzia e delle elementari la percentuale è al 65%. Con la certificazione si potranno avere fondi da investire nel servizio, ma al momento non sono stati specificati dal ministero».
Teresa Di Rocco
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