Mensa scolastica, via tra 15 giorni Riassunti i lavoratori della Ladisa

Le due ditte comunicano al Comune la ripartenza del servizio il 19 febbraio: «Menù sano e di qualità» L’assessore: puntiamo a proseguire sino a fine anno, le domande per le iscrizioni sono ancora aperte
CHIETI. Tra quindici giorni i bimbi potranno lasciare a casa borsette frigo e panini: il servizio mensa torna nelle scuole. Il Comune ha individuato le due ditte che si occuperanno della cottura e della distribuzione di quasi 1.500 pasti nei quattro comprensivi cittadini: Rti Sh Gestioni Srl e Euromense Srl hanno comunicato la ripartenza del servizio dal prossimo lunedì 19 febbraio. E le buone notizie non sono finite: i 57 dipendenti della sede teatina di Ladisa, il vecchio gestore, saranno riassunti all’interno delle due nuove ditte.
la proposta delle ditteIl Comune aveva detto da mesi che non avrebbe lasciato sole le famiglie, consapevole dell’importanza del servizio, e così ha fatto. «Le ditte ci hanno comunicato che da dopo Carnevale potrà ripartire la mensa», spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Teresa Giammarino, «sono già partiti i sopralluoghi nelle scuole per individuare gli spazi per la mensa». Le due ditte hanno comunicato al Comune la loro offerta. «Propongono un menù invernale, sano e di qualità», continua Giammarino, «è tutto controllato dalla Asl e ci sono anche tutti i menù speciali per celiaci, intolleranti e per qualsiasi altra esigenza». Ogni pasto sarà composto da un primo, un secondo e, per terminare, la frutta. La ditta Euromense si occuperà della distribuzione e scodellamento dei pasti, mentre Rti Sh Gestioni Srl si occuperà della cucina e del trasporto dei pasti verso le scuole.
IL PERSONALE RIASSUNTOLa ripartenza del servizio consente ai 57 dipendenti Ladisa, il colosso della distribuzione di Bari che per anni ha fornito il servizio di refezione scolastica nei quattro comprensivi, di tornare al lavoro. «Il personale della precedente ditta ha molta esperienza, sa come muoversi in cucina, dalla cottura allo scodellamento», dice l’assessore, «per questo le ditte ci hanno dato la piena disponibilità a riassumerli».
LE DOMANDE ANCORA APERTE Sono ancora aperte le domande per richiedere il servizio mensa: ad oggi in 1.200 hanno risposto. «Stiamo continuando ad accogliere le richieste», spiega Giammarino, «sicuramente, tra bambini e maestre, arriviamo sui 1.300 pasti totali». Per presentare la domanda è necessario scaricare l’app SmartPa su telefonino o computer, accedere con lo Spid (identità digitale) e inserire la certificazione Isee (sul sito internet del Comune è disponibile un tutorial per facilitare le operazioni di iscrizioni alla App).
«ARRIVIAMO A FINE ANNO»L’emendamento approvato dal consiglio comunale, a firma del presidente del consiglio Luigi Febo, ha proposto la ripartenza del servizio mensa nelle scuole per quaranta giorni. Ma l’amministrazione punta a coprire fino al termine dell’anno scolastico. «Cercheremo di andare avanti in base ai pasti che ci richiedono», dice l’assessore Giammarino, «la capienza massima dei pasti è di circa 1.439 pasti: se non raggiungiamo questo numero abbiamo già un po’ di risorse in avanzo che ci permettono di coprire altri giorni. Poi sicuramente andremo avanti per dodicesimi. In questo modo cercheremo di andare avanti fino a fine anno: fondamentale è anche che i genitori disdicano subito il servizio quando sono certi che il bimbo non andrà a scuola. Anche questo ci aiuterà ad avere risorse in più da usare per coprire gli altri giorni. Noi ci stiamo mettendo tutta la nostra buona volontà, ora serve la collaborazione di tutti». Per il nuovo anno scolastico 2024-25, il Comune sta già lavorando alla gara per individuare il gestore della refezione da settembre in poi. Intanto, è conto alla rovescia per i bimbi e le loro famiglie che da inizio anno sono stati alle prese con borsette frigo e pasti freddi.
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