Mense, faccia a faccia tra Ferrara e i quaranta dipendenti licenziati

9 Ottobre 2023

Agli operatori dell’azienda Ladisa non sono stati rinnovati i contratti dopo lo stop definitivo al servizio La Cgil: «Aspettiamo l’esito dell’incontro di oggi, poi decideremo se mettere in atto forme di protesta»  

CHIETI. Faccia a faccia dei lavoratori della mensa scolastica, che hanno appena ricevuto il ben servito dalla Ladisa, con il sindaco Diego Ferrara oggi pomeriggio alle 16 in municipio. L’incontro è stato chiesto per far fronte ai licenziamenti decisi dal gestore del servizio di refezione scolastica in seguito alla revoca della gara indetta dal Comune nel 2020. Una decisione che l’amministrazione comunale ha adottato a seguito della disponibilità del gestore a continuare a occuparsi del servizio a condizione di alzarne il costo. Il Comune in dissesto ha dovuto dire di no alla richiesta della Ladisa decidendo, gioco-forza, di annullare la gara. Di conseguenza non solo circa 1.500 alunni degli istituti comprensivi teatini sono rimasti senza pasto a scuola, ma anche che una quarantina di operatori del servizio alle dipendenze della Ladisa sono rimasti senza posto di lavoro.
Viste le criticità, il sindacato aveva subito chiesto un incontro al sindaco accordato per oggi pomeriggio. Ma per Ferrara non sarà un incontro facile. I lavoratori, supportati da alcuni consiglieri d’opposizione che hanno fortemente criticato l’iter amministrativo portato avanti nel settore dalla giunta sin dal momento dell’insediamento, sono ora sul piede di guerra.
Il sindacato, invece, al momento chiede chiarezza sul futuro degli addetti e cerca di stabilire un proficuo dialogo con l’amministrazione. «L’input che personalmente ho dato ai miei associati», dice Ernesto Magnifico della Uiltucs Abruzzo, «è di aspettare le risultanze di questo incontro e poi, qualora non fossimo soddisfatti, magari mobilitarsi».
Magnifico ricorda anche che si tratta di lavoratori che sono già da tempo in sofferenza, essendo stati fermi da molto tempo. Il loro incarico, infatti, si è fermato con la chiusura della scuola ma gli addetti avrebbero dovuto tornare a percepire uno stipendio nello scorso mese di settembre, cosa che non è avvenuta a causa del fatto che il servizio mensa non è ripartito. Nel frattempo l’amministrazione comunale sta cercando soluzioni, sia pure tampone, proprio per far ripartire il servizio, ma con la gara revocata ci vorrà tempo.
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