Mercato, chiesto maxi risarcimento

Il Comune vuole un milione dall’ex gestore della struttura di piazza Garibaldi
LANCIANO. Un milione di euro: a tanto ammonta la richiesta di risarcimento danni del Comune di Lanciano nei confronti di Franco D’Alessandro, 71 anni, ex gestore del mercato coperto. Il risarcimento è stato chiesto nel corso della prima udienza del processo che vede D’Alessandro imputato con le accuse di danneggiamento e appropriazione indebita. Non costituitosi nel corso dell’udienza preliminare di fronte al giudice Giovanni Nappi, il Comune, rappresentato dal sindaco Filippo Paolini, ha scelto la prima udienza del dibattimento per costituirsi parte civile tramite l’avvocato Antonella Fantini. Il processo è stato aggiornato al 17 febbraio 2023 con i primi testimoni.
Si profila una lunga battaglia tra il Comune e D’Alessandro che, secondo l’accusa sostenuta in aula dal pm, Delfina Conventi, «da un lato si appropriava dei beni esistenti nel mercato coperto che aveva in gestione (l’ha avuto in gestione tramite la Summa Corporation dal 2005 e c’era la giunta Paolini in carica) fino alla decadenza fatta dal Comune nel 2017 e diventata “effettiva” nell’ottobre 2019, ndc), dall’altro danneggiava diversi beni del Comune all’interno della struttura».
L’imprenditore, rappresentato dall’avvocato Roberto Ceroli, in particolare avrebbe rotto impianti, elettrico e di aerazione, la porta principale, alcune controsoffittature, i box vendita prodotti, le scale in ferro, e altri oggetti per un totale di circa 800mila euro; danni che hanno portato il Comune a dover fare dei lavori urgenti per poter riaprire una parte del mercato agli ortolani. Si sarebbe poi appropriato di arredi, forni, coperture, chiavi. Tutte accuse che la Procura ha dovuto formulare dopo che il 18 ottobre 2020 aveva chiesto al gip Massimo Canosa l’archiviazione del fascicolo sul mercato di piazza Garibaldi. Il Comune si oppose all’archiviazione, il gip Canosa la accolse e ordinò alla Procura di approfondire le indagini affidate ai carabinieri della compagnia di Lanciano.
Il sostituto procuratore Francesco Carusi lo scorso anno ha chiuso l’inchiesta. A febbraio c’è stato il rinvio a giudizio di D'Alessandro e ora si è aperto il dibattimento con la costituzione di parte civile del Comune con richiesta di danni, materiali e di immagine, per un milione di euro. (t.d.r.)
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