Mercato coperto, tempi incerti per la riapertura

LANCIANO. Dipende dallo stato in cui il Comune troverà il mercato coperto il tempo che gli ortolani dovranno rimanere in strada a vendere frutta e verdura. Prima di far trovare la struttura chiusa...
LANCIANO. Dipende dallo stato in cui il Comune troverà il mercato coperto il tempo che gli ortolani dovranno rimanere in strada a vendere frutta e verdura. Prima di far trovare la struttura chiusa agli operatori, mercoledì scorso, il gestore Franco D’Alessandro l’ha svuotata di arredi e attrezzature. Ma sono in molti ad aspettarsi qualche “sorpresa”. «Si dice che abbia tolto anche le mattonelle!», dicono gli agricoltori, che ieri sera in municipio hanno incontrato l’assessore al commercio Francesca Caporale. «Giovedì prossimo alle 11 entreremo nel mercato coperto», dice l’assessore, «solo allora sapremo in quali condizioni è stato lasciato». E da fuori non si riesce a vedere niente perché le vetrate sono state tappezzate di fogli di carta. «Perché possa essere utilizzato subito devono esserci tre cose», spiega la Caporale, «l’impianto elettrico a norma, la pavimentazione e i bagni funzionanti. Il settore Lavori pubblici si occuperà del sopralluogo: se non ci saranno interventi da fare, potrete rientrare già sabato 12», dice rivolta agli ortolani, «altrimenti andranno fatte prima le opere necessarie. Speriamo che entro il 10 il gestore riconsegni le chiavi, altrimenti dovremo rompere le serrature». Da quel momento, comunque, inizierà la gestione temporanea del Comune, fino a quando non sarà espletato il bando per una cogestione pubblico-privato del mercato coperto di piazza Garibaldi. «I posti saranno assegnati in modo fisso», annuncia le novità l’assessore, «saranno standard, tre metri per due. Si potranno richiedere anche solo per alcuni periodi dell’anno e quindi pagare per il loro effettivo utilizzo (la tariffa è di 0,134 euro al metro quadro, ndc). Il Comune non ha arredi da fornire, quindi gli operatori dovranno portarsi banchi e tavolini che potranno lasciare dentro la struttura, che per il momento sarà aperta solo mercoledì e sabato». È necessario, poi, mettersi in regola. «Chi è produttore deve essere iscritto alla Camera di commercio, mentre chi è addetto alla vendita deve avere il libretto sanitario», spiega l’assessore Caporale consegnando i vari moduli agli operatori, «poi bisogna richiedere agli uffici comunali il posteggio e quindi la concessione per l’utilizzo di suolo pubblico. Fino alla fine dell’anno si andrà avanti con la gestione comunale, poi la rimetteremo a bando. I modelli di riferimento sono i mercati di Pescara e Vasto», spiega l’esponente della giunta Pupillo, «che la mattina sono riservati esclusivamente alla vendita di frutta e ortaggi. L’auspicio è che più soggetti si mettano insieme per gestire il nostro storico mercato coperto. E questa volta il Comune non sarà escluso», sottolinea la Caporale, «ma avrà un ruolo di supervisione».

