Mercato coperto vuoto Un piano per il rilancio
Lanciano, il progetto del sindaco: uno spazio per promuovere i prodotti tipici Il Comune pronto a riprendere la gestione: il 22 febbraio prima causa al Tar
LANCIANO. «Il mercato coperto deve diventare un luogo di incontro e di vendita e promozione dei prodotti enogastronomici del territorio». Il sindaco Mario Pupillo non ha dubbi sul futuro della struttura di piazza Garibaldi, oggi al centro di un contenzioso con il privato che la gestisce dal 2005. «È uno spazio dall’importanza strategica», dice il primo cittadino, «fin dal primo mandato abbiamo previsto lì la promozione e la vendita delle eccellenze locali, non solo lancianesi, attraverso degustazioni e giornate a tema. Così diventerebbe un luogo di incontro e socializzazione nonché, con una modifica alla viabilità, un terminal per l’arrivo dei turisti grazie al fatto che è una struttura al coperto e dotata di servizi igienici». Un progetto per fermare il declino del mercato coperto, che una volta contava 200 ortolani.
«Abbiamo avuto contatti con altre realtà dove questi mercati sono gestiti da esterni ma in collaborazione con l’amministrazione comunale, come a Vasto e Pescara», spiega l’assessore al commercio, Francesca Caporale, «il nostro intento non è solo la riqualificazione del mercato ma di tutta la zona. Piazza Garibaldi è un’area a vocazione commerciale: l’obiettivo è riportare le persone ad acquistare il prodotto tipico, che proviene dalla terra, ma anche quello di creare un polo, in centro, anche per altre tipologie di merce. Acquistare e utilizzare prodotti a km zero, poi, significa attenzione per l’ambiente e per la sana alimentazione». L’idea è quella di una cogestione pubblico-privato. «Vorremmo tornare in possesso della struttura per fare poi un nuovo bando di affidamento», dice Caporale, «il Comune non ha le forze né il personale per gestire il mercato in prima persona». «L’idea è che possano gestirlo associazioni di categoria, associazioni temporanee d’impresa o gli stessi ortolani e coltivatori organizzati magari in cooperativa», spiega il sindaco.
Il primo passaggio, però, è la revoca della convenzione all’attuale gestore, a cui la società Mercato Coperto srl – la quale nel 2013 ha ricevuto in subappalto la gestione del mercato dalla Summa Corporation, che l’anno dopo ha dichiarato fallimento – si è opposta ricorrendo al Tar. La causa sarà discussa il prossimo 22 febbraio. Altre due cause sono pendenti in tribunale: una è la richiesta danni per 5,7 milioni, avanzata dall’imprenditore Franco D’Alessandro proprio per il crac della Summa Corporation, e l’altra è per falso nella delibera di giunta con cui è stata revocata la gestione del mercato coperto. «La società a cui la struttura era stata data in concessione è fallita e c’è stato un nuovo affidamento in subappalto, non comunicato né autorizzato dal Comune», sottolinea Pupillo, «basterebbe questo, ma aspettiamo fiduciosi il pronunciamento del Tar».
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