Messa in sicurezza del canile con 18 pioppi da abbattere

3 Dicembre 2016

LANCIANO. Dopo che un pioppo di circa 25 metri si era abbattuto sul canile di Villa Martelli, distruggendo la recinzione senza, fortunatamente, ferire volontari né animali, il Comune è corso ai...

LANCIANO. Dopo che un pioppo di circa 25 metri si era abbattuto sul canile di Villa Martelli, distruggendo la recinzione senza, fortunatamente, ferire volontari né animali, il Comune è corso ai ripari. Da ieri è iniziata la messa in sicurezza della struttura, aperta dal 2002 nella contrada, con la potatura di diciotto pioppi pericolanti, a cui seguirà il taglio. Sarà, inoltre, riasfaltata la sbrindellata strada di accesso alla struttura comunale, anche perché tra alcuni mesi vi aprirà il canile sanitario della Asl. A chiedere interventi per il canile è stata Adele Saltarella dell’associazione Quattro Zampe Lanciano che gestisce la struttura dopo la caduta, martedì scorso, del pioppo che, solo per un caso fortuito, non ha ucciso gli animali che sgambettano nell’area in cui l’albero si è abbattuto né ferito i volontari che erano intenti a pulire la zona. Diverse richieste, reiterate negli anni, sono cadute nel vuoto, adesso invece è arrivata la risposta del settore lavori pubblici, che ha avviato interventi di messa in sicurezza urgenti per rimuovere gli alberi pericolanti, che hanno radici marce e secche e una tarlatura interna. Sono in tutto 18 le piante da abbattere. L’intervento, del quale sono stati informati la Forestale e gli organi regionali competenti, costa 5.000 euro ed è stato affidato alla ditta Casalanguida Raimondo di Lanciano.

«Nei prossimi giorni provvederemo a sistemare la strada di accesso al canile, anche in vista della prossima apertura del canile sanitario da parte della Asl», precisa il sindaco Mario Pupillo. La strada, da sempre piena di buche diventate col tempo voragini, non era stata inserita nell’elenco di quelle oggetto dei lavori di asfaltatura in primavera, ma sarà comunque sistemata grazie all’apertura del canile sanitario. Una riapertura, visto che la struttura fino a pochi anni fa era attiva. Fu chiusa dopo un sopralluogo della Forestale che riscontrò irregolarità nello smaltimento dei rifiuti organici. Da allora è la struttura di Fallo quella di riferimento. «Proprio due giorni fa», spiegano dalla Asl, «la questione, non solo dei rifiuti ma anche dei fondi per sistemare il canile, è stata risolta. C’è stato un accordo con la Sasi per gli scarichi ed è stata riattivata la procedura per l’acquisto delle attrezzature come lettini chirurgici e macchinari. Ora si dovranno fare le gare, poi i lavori e infine l’apertura». (t.d.r.)

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