Messaggio sul telefono la salva dal suicidio

14 Ottobre 2016

Torrevecchia: una donna annuncia su Whatsapp la sua intenzione al medico, i carabinieri la bloccano

TORREVECCHIA TEATINA. Alla fine si è salvata grazie al tempestivo allarme lanciato da chi ha ricevuto il messaggio in Wathsapp e compreso la gravità della sua richiesta di aiuto e dai carabinieri che l’hanno rintracciata in casa. Una giovane donna domiciliata a Torrevecchia Teatina che aveva ingerito una massiccia dose di antidepressivi allo scopo di suicidarsi, è stata salvata da un provvidenziale intervento di una pattuglia dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Chieti.

La donna, subito dopo avere preso tutte quelle medicine insieme, ha inviato su Wathsapp un messaggio con il quale manifestava la volontà di farla finita. A chi? Al medico che l’aveva avuta in cura presso il Centro di salute mentale di L’Aquila. La dottoressa, intuita la gravità del contenuto del messaggio ha chiamato immediatamente ai carabinieri per richiedere soccorso, telefonando alla centrale operativa del comando provinciale di Chieti e riferendo quanto accaduto, senza riuscire però a fornire l’indirizzo della donna che voleva suicidarsi. I militari sono così andati nel piccolo centro del Chietino dove innanzitutto hanno dovuto rintracciare l’abitazione della donna; quindi, appena giunti sull’uscio dell’appartamento, ovviamente chiuso, sono stati attirati dal cagnolino della signora che continuava ad abbaiare insistentemente, probabilmente per richiamare l’attenzione di qualcuno che si trovasse a passare per quella strada.

Con l’aiuto di una squadra dei vigili del fuoco, scardinando una finestra basculante, i carabinieri sono riusciti ad accedere nell’abitazione dove è stata trovata la donna, supina sul letto e in stato di incoscienza ma fortunatamente ancora in vita, prestandole i primi soccorsi in attesa dell’ambulanza del 118, giunta poco dopo.

Sul letto, oltre a diverse scatole di farmaci ansiolitici e antidepressivi, c’erano anche alcuni fogli manoscritti indirizzati alla madre e a un amico della donna e con i quali spiegava di aver compiuto quel gesto a causa di una forte depressione dovuta a problemi sentimentali ed alla solitudine. Dopo il ricovero in ospedale, la donna è stata dichiarata fuori pericolo.