Micucci incompatibile? Lo decide il giudice

RAPINO. Il neo sindaco di centrodestra Rocco Micucci, dovrà comparire in Tribunale il 9 luglio. Il primo cittadino è stato citato da un cittadino che aveva contestato la sua candidabilità. Il...
RAPINO. Il neo sindaco di centrodestra Rocco Micucci, dovrà comparire in Tribunale il 9 luglio. Il primo cittadino è stato citato da un cittadino che aveva contestato la sua candidabilità. Il ricorrente, assistito dall'avvocato Graziano Benedetto, osserva come Micucci sia incompatibile con la carica di sindaco in quanto presidente della Fira spa, finanziaria pubblica. Una posizione questa, ha lamentato il cittadino, che crea disparità tra un candidato che gestisce finanziamenti di natura pubblica e chi, invece, è sfornito di questa possibilità. «Il Comune di Rapino», osserva l'avvocato Benedetto, «potrebbe poi essere parte contrattuale con la Fira e, in questo caso, si potrebbe creare un macroscopico conflitto di interessi. Va poi rilevato», aggiunge Benedetto, «che l'udienza disposta dal Tribunale non era un fatto scontato, perché il giudice, avrebbe potuto rigettare senza dar seguito il ricorso, se ritenuto manifestamente infondato. Ma cosi non è stato». La notizia, che si è abbattuta improvvisamente su Rapino, ora divide il paese, dato che la contesa elettorale si è conclusa con l'affermazione di Micucci, sul filo di lana e precisamente per soli 15 voti di differenza sul candidato sindaco avversario. «A questo punto» conclude Benedetto, «se il Tribunale dovesse optare per la tesi del ricorrente, l'elezione di tutta la lista capeggiata da Micucci, sarebbe annullata» .
Intanto prossima è la pronuncia del Tar sulla sospensiva dei risultati del voto chiesta da Rocco Cocciaglia, il sindaco uscente e candidato.
Giovanni Iannamico
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