Migrante irregolare preso per un amore clandestino

Scoppia una lite furibonda con il marito dell’amante e in casa arrivano i carabinieri Così si scopre che il giovane marocchino non ha il permesso e scatta l’espulsione
CHIETI. È stato tradito da un amore clandestino. A un migrante marocchino di 32 anni è stato notificato ieri un provvedimento di espulsione. I carabinieri lo hanno bloccato il giorno di Capodanno dopo una lite con il marito dell’amante. Dai controlli scattati subito dopo, infatti, è emerso che quel giovane nato a Casablanca, sbarcato sulla coste siciliane 15 anni fa e con una sfilza di precedenti penali e di polizia, è da tempo irregolare. Per questo, dopo ulteriori verifiche negli uffici della questura, il prefetto ha firmato il decreto che dispone l’allontanamento dal territorio italiano.
Tutto comincia martedì. Il giovane marocchino, Y.H. le sue iniziali, è a pranzo da un amico romeno, che vive con la moglie in un appartamento di Sambuceto, per festeggiare insieme l’inizio del 2019. Intorno al tavolo sono seduti anche altri parenti del capofamiglia e, almeno all’inizio, il clima sembra cordiale. I problemi cominciano dopo un po’, quando i commensali esagerano con l’alcol. La miccia è innescata da una serie di battute un po’ troppo spinte del marocchino. Qui le versioni si fanno contrastanti. Il romeno racconta di aver scoperto in quei frangenti il tradimento della moglie, mentre Y.H. sostiene che l’amico era già a conoscenza da mesi di quella relazione extraconiugale a tal punto da accettarla e far finta di niente. Fatto sta che, nel giro di pochi minuti, la situazione diventa incandescente e si passa dalle minacce alle botte. La moglie “contesa” prova a tranquillizzare gli animi, ma è tutto inutile. Il padrone di casa e il marocchino iniziano a rincorrersi e a picchiarsi nell’appartamento. Grida, spintoni, calci e pugni: va in scena una sorta di far west che spaventa, e non poco, gli altri commensali. Temendo che la situazione possa degenerare ulteriormente, qualcuno dei presenti telefona al 112. Sul posto, nel giro di pochi minuti, arrivano i carabinieri della stazione di Sambuceto che faticano non poco per riportare la calma. E questa lite in casa, con scene che sembrano uscite dalla trama di Beautiful, assume connotati inaspettati. Dai successivi accertamenti, infatti, i militari dell’Arma scoprono che Y.H., arrivato a Palermo nel 2003, è un clandestino. Due anni fa, nei confronti del 32enne, il prefetto di Palermo aveva già emesso un decreto di espulsione. Ma il giovane si è trattenuto senza un giustificato motivo in Italia nonostante l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni dalla notifica del provvedimento.
Y.H. ha avuto una marea di problemi con la giustizia: furti, percosse, minacce, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. In altre parole: durante la sua permanenza in Italia, non ha mai lavorato, ha sempre vissuto di espedienti e ha dimostrato di essere pericoloso. Ieri mattina il marocchino è stato accompagnato in questura dai carabinieri e, terminati tutti gli accertamenti, il prefetto ha disposto il rimpatrio che verrà eseguito nei prossimi giorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

