Migranti, domenica nuovo maxi sbarco

Torna la mobilitazione in città in vista dell’accoglienza di 126 profughi: tra di essi 9 donne e una trentina di minorenni
ORTONA. È previsto per la mattinata di domenica l’arrivo di 126 migranti a bordo della nave Humanity 1 dell’organizzazione non governativa (ong) Sos Humanity, a Ortona. Si tratta del primo sbarco nello scalo ortonese del 2024. L’imbarcazione, battente bandiera tedesca, ha soccorso le 126 persone che si trovavano su una barca di legno a due piani sovraffollata e alla deriva a 100 miglia dalle coste libiche, in zona sar maltese, partita da Sabratah. A bordo anche 9 donne e una trentina di minori tra cui un neonato e nessuno pare indossasse il giubbotto di salvataggio. L'intervento, come informa la ong tedesca Sos Humanity, è scattato nella tarda serata di mercoledì dopo che la nave ha ricevuto diversi messaggi mayday da un aereo di Frontex e da Alarm phone.
«Abbiamo immediatamente informato tutte le autorità competenti, abbiamo modificato la rotta e aumentato la velocità», fanno sapere dall’organizzazione umanitaria. «Molti dei sopravvissuti, a cui ora vengono prestate cure di emergenza a bordo dall'equipaggio di Humanity 1», aggiungono, «soffrono di disidratazione, ipotermia ed esaurimento e sono molto deboli». In merito all’assegnazione del porto di Ortona dicono dalla ong: «Affrontiamo una traversata di oltre 1.200 chilometri in 3 giorni, con il maltempo in arrivo. La navigazione verso un porto lontano mette a dura prova i sopravvissuti».
La macchina dell’accoglienza è pronta a tornare in azione. Dopo i 6 sbarchi avvenuti durante l’ultimo anno, ormai il cordone organizzativo che si attiva per fronteggiare l’emergenza migranti, è collaudato. La procedura sarà sempre la stessa. I controlli sanitari saranno svolti dall’Usmaf direttamente sulla nave al momento dell’attracco in banchina nord del porto, mentre tutte le fasi di identificazione e l’intera parte relativa all’accoglienza si terrà nella struttura creata ad hoc in contrada Tamarete. Consegna abiti puliti e pasti caldi, quindi, e brandine per il riposo saranno consegnate all’arrivo a Tamarete, successivamente, una volta espletate tutte le procedure necessarie i migranti partiranno per i centri d’accoglienza. Particolare riguardo, come sempre, sarà riservato ai minorenni e ai minorenni non accompagnati che rappresentano il lato più doloroso di questa emergenza senza fine. Le forze dell’ordine, insieme ai volontari della Croce Rossa, delle associazioni di protezione civile, ai funzionari della Asl saranno come sempre coinvolti in tutta la parte relativa all’identificazione, all’accoglienza e al primo soccorso. Nelle prossime ore si potrà stabilire con maggiore precisione l’ora esatta di arrivo della nave anche a seguito di un attento monitoraggio delle condizioni meteorologiche.
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