Migranti, i sindaci avvertono «Non subiremo l’invasione»

4 Luglio 2017

Confronto a San Salvo con il prefetto Corona su sicurezza e accoglienza «Non possono pagare solo le comunità locali per le decisioni del governo»

SAN SALVO . Inclusione sociale e sicurezza sono i temi sui quali Tiziana Magnacca ha annunciato l’impegno della nuova amministrazione. Due temi che hanno, inevitabilmente, coinvolto l’intero territorio. «Non subiremo passivamente l’invasione di migranti. Non permetteremo che si passi sulla volontà e le esigenze del territorio», hanno detto i sindaci del Vastese partecipando, ieri, al consiglio di insediamento del Magnacca-bis. Lo hanno ribadito al prefetto Antonio Corona, al presidente del tribunale Bruno Giangiacomo e al procuratore capo Giampiero Di Florio, presenti in aula con la deputata Maria Amato e i senatori Federica Chiavaroli e Fabrizio Di Stefano.
«Questo territorio è stato a lungo impenetrabile alle infiltrazioni della criminalità. Dobbiamo fare in modo che accada ancora», ha detto la Magnacca, «la sfida del presente è la giustizia sociale. Dobbiamo lavorare sull’inclusione sociale e sul diritto alla libertà. Senza sicurezza non può esserci libertà. La questione migranti è l’eredità di un Governo contraddittorio. Ma non possono pagare solo le comunità locali. San Salvo non può arrendersi supinamente e vedere compromesso il turismo per il facile guadagno di pochi. Chi a Roma decide deve saperlo: tutto questo per noi è sbagliato».
«Non dico che non ci sono crimini, dico però che non si vedono quelli che vengono evitati. Ci si occupa dei problemi solo quando diventano emergenza. Ma in tema di sicurezza si sta facendo molto», è intervenuto in aula il prefetto Corona, ribadendo il suo ruolo di esecutore e applicatore delle richieste dell’autorità governativa, specie in tema di migranti. Un intervento pacato il suo che, però, ha lasciato l’amaro in bocca agli amministratori.
«Non è stata palesata alcuna soluzione alternativa. Non è più una questione di accoglienza, ora è in gioco il futuro», ha commentato il sindaco di Villalfonsina Mimmo Budano esprimendo le preoccupazioni dei colleghi presenti, Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia), Luca Conti (Casalanguida), Angelo Marchione (Furci), e dei rappresentanti di Casalbordino e Cupello, «cosa faranno in futuro i migranti che non saranno riconosciuti come rifugiati politici? Come riusciremo a garantire la sicurezza alla nostra popolazione se già adesso la situazione è drammatica?». «Non subiremo passivamente l’invasione. Non permetteremo che si passi sulla volontà e le esigenze del territorio», hanno ribadito i sindaci riconfermando la condivisione delle perplessità espresse all’autorità prefettizia dal sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. (p.c.)
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