Mille studenti teatini in cerca della legalità

Mega corteo sfila in centro dalla villa comunale fino in piazza Valignani Aderiscono 15 scuole. Abbiamo dato la parola ai giovani, ecco cosa dicono
CHIETI. Hanno marciato in nome della legalità, riempiendo per quasi tutta la lunghezza il primo tratto di corso Marrucino. Oltre mille ragazzi di 15 scuole di Chieti e provincia hanno sfilato ieri mattina dalla villa a piazza Valignani. Una invasione pacifica fatta di cori, striscioni, palloncini colorati, zaini e ombrelli. Tutti chiusi, per fortuna, perché il tempo, che pure minacciava pioggia, ha retto sino alla fine della manifestazione, dalle 10 a mezzogiorno. L’evento è stato organizzato dalla rete di scuole “Percorsi di legalità” in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno promossa da Libera Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie.
LE 15 SCUOLE IN CORTEO. Le scuole che hanno aderito all’iniziativa sono: il liceo “Gonzaga", l’I.I.S. " di Savoia”, L’I.T.C.G.T. "Galiani-De Sterlich”, il liceo “Masci”, l’I.I.S. “Pomilio”, il liceo classico e convitto “Vico”, e gli istituti comprensivi 1, 2, 3 e 4 di Chieti. Da Vasto sono invece arrivati i ragazzi dell’I.I.S. “Mattei”. Mentre dal circondario hanno partecipato gli studenti dei Comprensivi di Bucchianico, Ripa, S. Giovanni Teatino e Fara F. Petri. Il lavoro in rete della scuole è partito tre anni fa su impulso del “Gonzaga”, ex Magistrali, che ora sono la scuola capofila. «La finalità», ha spiegato la preside del “Gonzaga”, Gabriella Orlando, «è quella di educare al vivere civile con pratiche di legalità».
Ogni anno i docenti che partecipano vengono formati da personale dell’associazione Libera e della Libera università dell’educare di Messina. Il tema scelto quest’anno è la Costituzione sentimentale. Cosa significa? «Vorremmo che la Costituzione», spiega Orlando, «non sia solo carta, ma qualcosa di vissuto dai ragazzi, su cui abbiano avuto modo di riflettere e confrontarci, affinché riescano ad assimilarne i principi fondamentali». Altro tema su cui i ragazzi hanno riflettuto è quello della “verità che illumina la giustizia”.
IN PIAZZA VALIGNANI. Il corteo si è chiuso in piazza Valignani con interventi aperti da quello della preside Orlando. Ha parlato poi il sindaco Umberto Di Primio che ha auspicato un «muro altissimo contro ogni forma di illegalità, anche laddove non si vede». A seguire la vice prefetto Domenica Calabrese ha ricordato ai ragazzi quanto impegnative fossero le parole scelte come simbolo della marcia, “memoria e impegno”. Monsignor Bruno Forte ha voluto ricordare che «il fondamento dell’impegno per la legalità è avere ben chiaro che ogni essere umano in quanto tale ha diritto assoluto al rispetto della sua dignità. Un obiettivo che richiede impegno, per non fermarsi solo alle parole».
RIFLESSIONI DEGLI STUDENTI. Le riflessioni degli studenti sono state aperte dal presidente della Consulta studentesca, Gaetano Salcuni, e dalla presidentessa del Consiglio comunale dei ragazzi, Rebecca Toto, l’unica a parlare a braccio. Per il “Mattei” di Vasto Francesca Esposito ha ricordato i 900 morti per mafia. A nome del Comprensivo di S. Giovanni Teatino, Giulia Di Giovanni ha espresso la volontà di «vivere nel quotidiano i principi che hanno ispirato la marcia». Per il Convitto Morwen Costantini, nonostante la giovane età, ha asserito con coraggio che «la mafia non ci fa paura». Per il rappresentante del Comprensivo di Bucchianico, Nino Saraullo, la Costituzione è la medicina contro la dilagante noncuranza nei confronti dei propri doveri e dei diritti altrui». Massimiliano Isgrò, a nome del Comprensivo 1, ha assicurato che i giovani vogliono «accendere la luce della verità». Per il Comprensivo 2, Carla Di Francesco, ha invocato il «rispetto della legge». A nome del Comprensivo 3, Valerio Di Giacomo ha lanciato il «grido di chi dice basta a violenza e minacce». Matias, Alessio Melideo e Alessia De Iulis sono stati i tre piccolissimi rappresentanti del Comprensivo 4: avevano in mano il libro “Le regole raccontate ai bambini” e hanno detto di aver studiato là la nostra Costituzione. Roberta Zappacosta e Giorgia Pellicciotti hanno invece rappresentato il Comprensivo di Fara F. Petri parlando della loro esperienza della legalità. Serena Sablone, per il “Vico”, ha detto no alle «scorciatoie che sanno affascinare». Donato Ranieri, per il “Di Savoia”, ha auspicato il «coraggio e la forza di denunciare». Valeria Buccione a nome del “Gonzaga” è intervenuta sull’importanza delle regole. Federica Milano per il “Galiani-De Sterlich” si è augurata che tutti diano il proprio contributo. Ilaria Scarsi e Martina Zappacosta, a nome del “Pomilio”, hanno invocato «esempi belli e illuminanti». A chiudere gli interventi è stato Davide Petaccia per il “Masci”. L’ultima parola, però, è stata del questore Felice La Gala, arrivato in extremis.
Arianna Iannotti

