Minacce con la pistola, denunciato un 17enne

15 Maggio 2024

Indagini della polizia sulla lite tra giovani in piazza Plebiscito: il minorenne è uno della rapina in via Piave

LANCIANO. Prima un diverbio per vecchie ruggini, poi ha mostrato al rivale la pistola nascosta sotto i vestiti. Un 17enne di Lanciano, già noto alle forze dell'ordine, è stato querelato per minaccia. L'episodio è avvenuto intorno alle 18.40 di lunedì in piazza Plebiscito. Due giovani, uno originario dell'est europeo e l'altro dell'Africa occidentale, erano seduti su una panchina della piazza quando sono stati avvicinati dal minorenne, che era insieme a una ragazza. Tra il primo e il minorenne ci sarebbero stati già dei precedenti (reciproche denunce), così anche l'altra sera si sono scambiati parole pesanti e provocazioni. Fino a quando il giovane di colore non ha invitato il 17enne e la ragazza ad allontanarsi. Di tutta risposta, il minorenne avrebbe alzato la maglietta e mostrato in segno di minaccia la pistola che aveva nella cintola dei pantaloni. Da qui sono partiti spintonamenti vari, nel tentativo dei due maggiorenni di disarmare l'altro e con la ragazza che ha cercato di frapporsi.
Alla scena hanno assistito anche alcuni commercianti della piazza, che non sono rimasti con le mani in mano. Dopo la colluttazione, mentre venivano avvertite le forze dell'ordine, il minorenne e la ragazza sono fuggiti, scendendo la prima rampa della scalinata sotto il monumento ai Caduti e poi infilandosi nei vicoli del centro storico, verso piazza Del Malvò e il quartiere di Civitanova. In piazza, nel frattempo, c'è stato l'intervento sinergico di polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale. I quattro giovani coinvolti sono stati tutti rintracciati e identificati. Non è stata trovata, finora, la pistola, cercata sia lungo il percorso di fuga sia nella perquisizione a casa del 17enne, il quale è uno dei responsabili della rapina a mano armata avvenuta due anni fa nel negozio di alimentari di via Piave. La polizia, che si occupa delle indagini, sta riscontrando le dichiarazioni rese dai giovani, che finora non hanno chiarito i motivi del reciproco astio. Risposte si cercano dalle immagini della videosorveglianza, registrate dalla telecamera posta su palazzo di città, mentre le nuove, appena installate, non sarebbero ancora in funzione.
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