Minacce e rapina a un 16enne, scattano gli arresti per tre bulli

23 Febbraio 2022

Ragazzino denuncia i soprusi dopo un anno di inferno: sotto accusa due fratelli e un minorenne rom Gli arrestati pretendevano somme di denaro ogni volta che lo incontravano altrimenti erano botte

LANCIANO. Minacciano e picchiano un sedicenne per spillargli soldi. Due ventenni e un minorenne di Lanciano sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di estorsione, rapina, violenza privata e lesioni aggravate in concorso tra loro. L’adolescente, provato e vessato dalle continue richieste di piccole somme di denaro che erano accompagnate da botte e minacce, ha trovato comunque il coraggio di ribellarsi e denunciare tutto. Ieri mattina gli agenti del commissariato di polizia, diretto dal vice questore Lucia D’Agostino, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, e da quello del Tribunale minorile dell’Aquila, Roberto Ferrari, su richiesta delle rispettive Procure. I destinatari sono Sante Guarnieri, 25 anni, condotto in carcere, il fratello Kevin, 23, agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, e un quindicenne, collocato in comunità. I tre, assistiti dall’avvocato Vincenzo Menicucci, sono residenti a Lanciano e appartenenti a famiglie di etnia rom. I provvedimenti per i tre giovani sono scaturiti a seguito di scrupolose indagini coordinate dalla Procura di Lanciano e condotte dal personale della Sezione anticrimine del commissariato, diretta dall’ispettore Amerino Verì. Agli agenti si è rivolto il sedicenne, accompagnato dai genitori, che dopo mesi di vessazioni e violenze si è ribellato allo stato di sudditanza psicologica a cui i tre aguzzini lo avevano costretto.
Molti episodi sono avvenuti nel quartiere di Santa Rita, dove i protagonisti di questa grave vicenda risiedono. Ma ogni qualvolta incontravano per strada il sedicenne, anche nei luoghi frequentati dai giovani in centro città, i tre indagati non perdevano occasione per spillargli denaro. Le richieste erano di piccole somme, 5 o 10 euro a seconda di quello che il ragazzino si trovava in tasca, ma venivano accompagnate da minacce, atti intimidatori e botte che sono andate avanti per tutto lo scorso anno e l’inizio del nuovo. All’ennesima richiesta estorsiva di denaro, il sedicenne ha detto no e in risposta è stato aggredito e malmenato. Ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Renzetti per ferite al volto e alla testa (7 giorni di prognosi). I bulli lo hanno anche minacciato di ritorsioni qualora avesse denunciato l’accaduto. Nonostante i timori, il giovane ha deciso di raccontare tutto ai poliziotti, che hanno ricostruito l’intera vicenda e individuato e denunciato i presunti responsabili.
Sante e Kevin Guarnieri erano stati già raggiunti da misure cautelari per la rissa tra famiglie rom del 26 giugno 2020 nel quartiere Santa Rita, e sono in attesa di giudizio o della messa in prova. Il quindicenne, invece, è uno dei minori accusati dell’aggressione a Giuseppe Pio D’Astolfo, avvenuta il 17 ottobre 2020 all’ex stazione e per la quale era già finito in comunità.
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