Minacce e rapina in casa, assolti due giovani di Cupello
VASTO. Assolti perché il fatto non sussiste. Con questa formula il collegio di giudici presieduto da Bruno Giangiacomo ha messo fine a un incubo durato quasi tre anni per V.R., nato a Foggia e...
VASTO. Assolti perché il fatto non sussiste. Con questa formula il collegio di giudici presieduto da Bruno Giangiacomo ha messo fine a un incubo durato quasi tre anni per V.R., nato a Foggia e residente a Cupello, 22 anni, e P. D., 30 anni di Cupello. A febbraio 2019 i due erano stati accusati di rapina. A denunciarli era stato un altro giovane di Cupello. Quest’ultimo aveva raccontato che i due, dopo essersi introdotti a casa sua, minacciandolo con un coltello, lo avevano colpito al viso e afferrandolo alla gola avrebbero preteso la consegna dei soldi che l’uomo aveva in tasca e in un mobile. Rinviati a giudizio, i due imputati, assistiti dagli avvocati Antonello Cerella e Marisa Berarducci, sono comparsi ieri davanti ai giudici del tribunale vastese. I testimoni chiamati dalla difesa a deporre hanno sconfessato l’accusatore. Dal processo è emerso che fra l’accusatore e gli accusati vi fosse dell’astio. A carico degli imputati non sono emerse prove che confermassero il loro comportamento violento. La pubblica accusa rappresentata dal procuratore Giampiero Di Florio, in accoglimento della tesi difensiva, ha chiesto l’assoluzione. La stessa decisione è stata presa dai giudici. (p.c.)

