Minaccia per mesi l’ex compagno Scatta il divieto di avvicinamento

15 Gennaio 2023

Provvedimento del giudice per una 55enne della città frentana: perseguitava l’uomo e suo figlio La donna non accettava la fine della relazione: messaggi e telefonate anche di notte e pedinamenti

LANCIANO. Per sei mesi, dopo la fine della relazione, lo ha tempestato di messaggi e chiamate, anche nel cuore della notte, arrivando a pedinarlo e a ricoprirlo di insulti e minacce per la strada. Fino a quando l'uomo, esasperato, non ha denunciato tutto alla polizia. Per una 55enne di Lanciano è scattato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall'ex e dai suoi familiari più stretti, nonché il divieto di comunicare con loro.
È un caso di stalking a ruoli invertiti, ma non per questo meno grave, quello che arriva dalla cittadina frentana. A rendersi responsabile di condotte a carattere persecutorio è stata una donna, che non accettava la fine della relazione con un 58enne, anch'egli di Lanciano. Nel primo pomeriggio di venerdì, gli agenti della sezione anticrimine del commissariato frentano hanno dato esecuzione all'ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal Gip del tribunale di Lanciano, su richiesta della Procura. L'attività d'indagine è scaturita a seguito della denuncia per atti persecutori sporta dal 58enne, il quale, dopo la fine della relazione sentimentale avuta con l'indagata, sarebbe stato oggetto, per circa sei mesi nel corso del 2022, delle ossessive e sistematiche condotte offensive a carattere persecutorio della donna.
La 55enne, in particolare, avrebbe inviato, con cadenza quotidiana, numerosi messaggi tramite l'applicazione WhatsApp, e fatto chiamate continue ed insistenti, anche nelle ore notturne, all'utenza privata dell'uomo. Sarebbe arrivata, inoltre, a seguirlo e pedinarlo nei suoi spostamenti, rivolgendo all'uomo minacce e frasi ingiuriose anche sulla pubblica via. Messaggi e minacce sarebbero state rivolte, via telefono, anche al figlio dell'ex compagno. Queste condotte hanno provocato al 58enne e ai suoi familiari un perdurante stato di ansia, turbamento e tensione, tale da spingerlo a chiedere aiuto alla polizia. Lunedì scorso il Gip ha emesso nei confronti della donna il provvedimento che dispone il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal 58enne e da suo figlio, con divieto di comunicare con gli stessi con qualsiasi mezzo.
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