Minibus con i disabili contro auto: sette feriti

9 Aprile 2017

Lotta contro la morte un ex meccanico 80enne di Torrevecchia

TORREVECCHIA TEATINA. La giovane disabile non riusciva a smettere di piangere. Due dei suoi compagni di viaggio, invece, non hanno proferito parola. A causa dei problemi di handicap, non riuscivano a parlare e per i soccorritori è stato anche molto difficile capire che tipo di problema avessero, oltre alle ferite evidenti al capo. Stavano tornando a casa dalla sede teatina della Piccola Opera Charitas, che si trova in via di Porta Monacisca, quando il furgoncino che li trasportava si è schiantato frontalmente con un'Audi station wagon con a bordo due persone di Torrevecchia. Sette complessivamente i feriti, tra cui il caso più grave è quello di un ottantenne di Torrevecchia, meccanico in pensione (G.D. le sue iniziali). L’uomo è stato operato ieri sera all’ospedale di Chieti per una massiccia emorragia interna ed è stato poi ricoverato in Rianimazione dove lotta contro la morte.

Sul furgoncino della fondazione che si occupa anche di disabilità viaggiavano la ragazza che ha reagito allo shock con il pianto al dirotto (con ferite alla testa e al volto, per fortuna, nonostante il codice rosso con cui è arrivata all’ospedale di Pescara, abbastanza superficiali), i due ragazzi che non parlavano e un quarto disabile che è stato portato all’ospedale di Pescara in codice verde. L'incidente è avvenuto ieri intorno alle 15 e un quarto sulla fondovalle Alento, a Torrevecchia, all'altezza della concessionaria di auto Lacioppa Motors, non molto distante dalla rotatoria per salire al paese. I fatti sono ancora tutti da accertare ma pare che l’Audi grigia, guidata dal genero dell’ottantenne, un cinquantottenne impiantista di Torrevecchia (G.F. le sue iniziali) che procedeva verso la montagna, abbia urtato una Citroen C3 parcheggiata sul ciglio della strada. A seguito dell’urto l’Audi ha fatto una carambola in mezzo alla strada e ha centrato il furgoncino che procedeva in direzione mare, condotto da una donna che ha rotto con la testa il vetro davanti. La donna, coraggiosissima, non ha pensato minimamente alle proprie ferite ma si è subito dedicata alla cura dei disabili che accompagnava, quasi tutti molto giovani. Ce n’era uno che era rimasto completamente schiacciato dal sedile sul quale era posizionato. La parte di dietro della seduta si era infatti piegata in avanti e lui, terrorizzato e non in grado di proferire parola, era rimasto in trappola in quella posizione. Sul posto sono arrivate cinque ambulanze del 118, vigili del fuoco, vigili urbani e carabinieri. Uno dei primi soccorritori è stato il vice sindaco di Torrevecchia, il cardiologo dell’esercito Francesco Seccia che si trovava a passare di là per caso. «Vista la gravità mi sono subito fermato per prestare i primi soccorsi», ha riferito, «l’incidente appariva davvero terribile, ma, visitando i feriti, mi sono reso conto che probabilmente, non si trattava per fortuna di ferite gravi. Tranne che per i ragazzi che non parlavano e l’ottantenne». I feriti sono stati ricoverati negli ospedali di Chieti e Pescara. A Chieti, in codice rosso, è arrivato l’ottantenne subito preso in carico dallo staff del Pronto soccorso. In codice giallo sono stati accettati anche due dei disabili, di 26 e 59 anni, e il genero che ha riportato un trauma toracico e traumi alla caviglia sinistra e al ginocchio destro. La sua auto era munita di airbag, cosa che invece non aveva il pulmino dei ragazzi disabili. Il traffico sulla fondovalle ha subito notevoli rallentamenti con file di almeno un chilometro.

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