Minori filmati mentre spacciano in centro

La polizia locale ferma un 17enne in via dei Tintori con le dosi nascoste nello zaino: si indaga sui contatti con altri ragazzini
CHIETI. Un agente della polizia locale ha filmato tutto con lo smartphone: l’incontro in pieno centro storico, la cessione della droga, il passaggio delle banconote. Poi, è scattato il controllo che ha portato al sequestro delle dosi di marijuana e alla denuncia del giovane pusher: un 17enne teatino di buona famiglia. Ora, però, le indagini non si fermano: l’obiettivo è ricostruire nel dettaglio il giro di droga che coinvolge sicuramente altri ragazzini. Non solo la villa comunale, già più volte al centro dei blitz delle forze dell’ordine: con le scuole chiuse per l’emergenza coronavirus, episodi di spaccio sono stati accertati anche in altre zone della parte alta della città.
Nel tardo pomeriggio di lunedì, tutto parte con la segnalazione di un cittadino: «Correte in via dei Tintori: hanno sfondato le porte delle vecchie case comunali». Sul posto, nel giro di pochi minuti, arrivano gli uomini della polizia municipale, coordinati dalla comandante Donatella Di Giovanni e dal vice Fabio Primiterra, impegnati nei controlli finalizzati a verificare il rispetto delle misure per contenere il rischio di contagio da Covid 19. Dei vandali, in realtà, non c’è traccia. Ma gli agenti notano movimenti strani tra due giovani. I sospetti si dimostrano fondati a distanza di qualche secondo: uno degli agenti immortala l’intera sequenza dell’incontro tra il baby spacciatore e l’altrettanto giovane acquirente. A questo punto il pusher viene bloccato, mentre l’altro ragazzino riesce a scappare. Dalla perquisizione spunta una bustina con 12 grammi di marijuana, custodita nello zaino. Prima del controllo, il 17enne aveva nascosto 120 euro sotto un’automobile parcheggiata nelle vicinanze. Ma gli agenti recuperano anche il denaro.
Poi, la municipale va a casa del pusher: i genitori, gente perbene, sono increduli. Nella camera da letto del minorenne c’è un bilancino di precisione: è l’ulteriore dimostrazione del suo coinvolgimento nel giro di spaccio. Nei confronti del ragazzino scatta una denuncia a piede libero alla procura dei minori dell’Aquila. A distanza di qualche ora, la polizia locale identifica pure l’acquirente che si era dileguato: anche lui 17enne, se la cava con una segnalazione alla prefettura.
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