«Mio figlio disabile escluso dall’assistenza»
SAN SALVO. Natale amaro per il padre di un ragazzo invalido al 100%, fin dalla nascita. Al giovane non è stato riconosciuto il diritto all’assistenza. L’uomo in un momento di sconforto ha deciso di...
SAN SALVO. Natale amaro per il padre di un ragazzo invalido al 100%, fin dalla nascita. Al giovane non è stato riconosciuto il diritto all’assistenza. L’uomo in un momento di sconforto ha deciso di scrivere una lettera all’assessore ai Servizi sociali, Maria Travaglini, invocando attenzione e cure adeguate per il figlio completamente dipendente dai genitori.
«Mio figlio ha bisogno di assistenza per la sua sopravvivenza. Deve essere aiutato per alimentarsi, bere, vestirsi», spiega Mario Bolognese, «ho chiesto e ottenuto che ci sottoponessero alla visita di una commissione medica, formata dal direttore del distretto, da un neurologo e un infermiere. Mio figlio ha raggiunto 21 punti e rientra, quindi, secondo la valutazione medica in un livello di intensità assistenziale “alto”. Purtroppo non è “molto alto” perché è in grado di deambulare. Mio figlio, quindi, non è rientrato in graduatoria e noi siamo disperati. Secondo la commissione, per sopravvivere non necessitava di un macchinario. È assurdo assessore. Mi appello alla sua sensibilità».
Quest’anno su ottanta richieste, solo quindici sono state accolte dalla commissione medica. L’anno scorso erano state accolte dodici domande su altrettante presentate, per un finanziamento complessivo di 44mila euro. Nessuna commissione medica ha visionato i casi che hanno fatto richiesta di accesso ai fondi. «Perché un anno ci si affida ad una commissione e un anno no?», chiede papà Mario, «vorrei che qualcuno mi spiegasse come è possibile che mio figlio non sia considerato tra gli aventi diritto a quel sostegno economico, quando è evidente che senza assistenza non può vivere». (p.c.)
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