«Mio figlio è autistico, la Regione mi aiuti a curarlo»

27 Settembre 2014

VASTO. Ha bisogno di cure adeguate per evitare che possa fare del male a se stesso e agli altri. Ha meno di 15 anni Angelo ( il nome è di fantasia) e la sua unica colpa è stata quella di nascere...

VASTO. Ha bisogno di cure adeguate per evitare che possa fare del male a se stesso e agli altri. Ha meno di 15 anni Angelo ( il nome è di fantasia) e la sua unica colpa è stata quella di nascere autistico.

La sua è una forma di autismo che richiede cure particolari applicate da personale altamente specializzato. Angelo se non si sente protetto diventa ansioso e l'ansia si trasforma in violenza. Negli ultimi giorni è peggiorato rapidamente per mancanza di cure appropriate. E giovedì, colto da un raptus, ha picchiato un assistente sociale e la madre. La donna è disperata e lancia un nuovo drammatico appello all'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci. «Assessore intervenga prima che accada una tragedia. Perché la Regione è disposta a pagare la mobilità presso strutture di fuori regione che non sono idonee e non prende in considerazione le strutture private del Chietino specializzate per l'autismo?», domanda Luciana Santarelli. «Assessore Paolucci se ritiene la nostra preoccupazione non veritiera o esagerata le porteremo il ragazzo», avvisa la donna. La famiglia del minore si è rivolta anche ad un legale, l'avvocato Angela Pennetta. «Basta leggere i referti medici per capire che Angelo può guarire solo in una struttura residenziale dedicata a persone che hanno i suoi problemi non lo dico io ma i medici che lo hanno seguito. Fra loro il professore Vincenzo Mantagano» dice l'avvocato Pennetta. Per la madre del ragazzo è sempre più difficile gestire i disturbi del comportamento del figlio. I responsabili e gli operatori de "Il Cireneo" cercano di aiutarla. La struttura privata ha deciso di prendere il ragazzo in carico durante il giorno dalle 9 alle 15. «Dopo si scatena l'inferno», racconta la madre del ragazzo. « E' accaduto anche ieri( giovedi) quando sono andata a riprenderlo mio figlio ha iniziato a stare malissimo, ha avuto uno scompenso, è diventato estremamente irascibile e violento. Ha aggredito e picchiato il responsabile degli assistenti sociali e anche me. E' stato terribile. Chiedo aiuto alla Regione. Lo faccio per mio figlio e per tutti quelli che come lui soffrono l'inferno dell'autismo». (p.c.)

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