Miscia: ma la città è culturalmente spenta

16 Settembre 2024

La capogruppo Pd: assurdo stralciare la stagione teatrale per i lavori al Fenaroli rimandabili ad aprile

LANCIANO. «Una città senza eventi se non quelli organizzati da privati. Con una stagione teatrale ridotta, senza un cinema e spenta, dal punto di vista culturale e reale». Sono le considerazioni della capogruppo del Pd in consiglio comunale, Marusca Miscia, che prende spunto dai lavori di efficientamento energetico all'interno del Teatro Fenaroli che, però, mettono in serio rischio la stagione teatrale 2024/2025. «È paradossale», critica Miscia, «il fatto che persino il finanziamento previsto per l'efficientamento energetico del Teatro Fenaroli con fondi del Pnrr e comunali diventi motivo per stralciare la programmazione della stagione teatrale come dichiarato da sindaco e assessore alla cultura. Se ci fosse l'intenzione di difendere almeno l'ultimo baluardo, l'ultimo anelito di vita culturale di una città morta, si farebbe di tutto per posticipare ad aprile la ristrutturazione del teatro. E invece no: niente più teatro, niente più cinema, né al chiuso, né all'aperto, né sotto le stelle, né iniziative simili che negli anni hanno dato lustro o animato spazi abbandonati come il parco Santa Rita».
E l'esponente della minoranza cita anche un altro tipo di buio, quello delle strade e quartieri cittadini in balia «di bande di ladri che continuano a seminare paura», come accaduto a lei stessa, nelle scorse settimane, che ha trovato la sua casa completamente svaligiata e quasi si è imbattuta nei ladri che ad ora di cena avevano agito indisturbati. «Le istituzioni comunali restano mute e sorde alle denunce sempre più numerose di cittadini disperati», rimarca la capogruppo Pd. «Speriamo che l'accelerazione sulla installazione delle telecamere rappresenti un primo segnale di presa di coscienza di una situazione che insieme alla grave crisi idrica rendono i nostri territori dei luoghi in cui davvero comincia ad essere difficile immaginare una possibilità di futuro. I cittadini», conclude Miscia, «presto chiederanno conto di questa gestione egoista e passiva che sta distruggendo l'economia e l'appeal del nostro territorio. Lanciano non merita questo, ma un ritorno al futuro in termini di sicurezza, vivibilità, benessere e felicità». (d.d.l.)