Moglie gettata dal ponte nel fiume L’autopsia: «È morta annegata»

30 Dicembre 2021

L’esame su Maria Rita Conese, 72 anni, svela traumi importanti ma il decesso è per affogamento Oggi il funerale alle 15 al Santissimo Salvatore e la convalida dell’arresto del marito 74enne

CASALBORDINO. Maria Rita Conese, 72 anni, è morta per annegamento. Quando l'anziana donna è caduta nel fiume Osento, nonostante i gravi traumi provocati da una caduta di oltre 10 metri di altezza respirava ancora. È morta dopo aver inalato acqua. A stabilirlo è stato l'esame autoptico fatto dal professore Cristian D’Ovidio. La perizia del medico legale ha ricostruito gli ultimi minuti di vita della pensionata. La dinamica delle tragedia è chiara. Il corpo della donna quindi al termine delle perizie, è stato riconsegnato alla famiglia. I funerali sono in programma nel pomeriggio alle 15 a Casalbordino nella chiesa del Santissimo Salvatore. Oggi intanto a mezzogiorno è in programma l'udienza di convalida dell'arresto di Angelo Bernardone, il 74enne che ha ucciso la donna. Ad assistere l'uxoricida reo confesso sarà l'avvocato Vincenzo Cocchino.
LA PERIZIA MEDICO LEGALENessun segno di colluttazione, ma diversi e importanti traumi. Più d'una frattura, ma anche acqua nei polmoni. Maria Rita Conese è morta per annegamento dopo traumatismi gravi. Le radiografie forensi e l'esame autoptico eseguito dal professor Cristian D'Ovidio, hanno ricostruito la dinamica dell'omicidio. Tutte le lesioni riscontrate sul corpo della settantaduenne sono state provocate da un volo di quasi 12 metri. Quando la donna è finita nel fiume Osento (in quel punto l'acqua è alta un metro circa), era ancora viva. Lo dimostra il fatto che ha inalato acqua. La Comese è morta diversi minuti dopo la caduta. Quando il marito ha avvisato i carabinieri e sono scattati i soccorsi per la donna non c'era più nulla da fare. La ricostruzione medico legale dell'evento concorda perfettamente con il racconto del reo confesso, Angelo Bernardone.
LA CONVALIDA DELL'ARRESTOIl 74enne, che ha ucciso la moglie in un momento di esasperazione, sarà interrogato oggi in via remoto dal gip Anna Rosa Capuozzo. La sua confessione lascia poco margine alla difesa. Ad assistere l'uxoricida è l'avvocato Vincenzo Cocchino. Il difensore insisterà sulla mancanza di premeditazione. «Bernardone non aveva programmato l'omicidio», dice il legale, «quel giorno stava portando la moglie al cimitero di Atessa per convincerla davanti alla tomba dei genitori che non potevano essere vivi». Ma Maria Rita Conese ha cercato di uscire dalla vettura in corsa. Un gesto che racconta le condizioni della donna malata di Alzheimer. Stati di ansia, confusione, problemi a svolgere le consuete attività quotidiane e la ricerca ossessionante dei suoi genitori. «Il mio cliente non sopportava di vedere la moglie in quelle condizioni», dice l'avvocato Cocchino. Stando alla tesi difensiva l' uomo avrebbe ucciso la moglie per mettere fine alle sue angosce. Davanti alla sua confessione, la convalida dell'arresto appare tuttavia scontata.
IL FUNERALEOggi la salma di Maria Rita Comese tornerà a Casalbordino per il rito funebre in programma alle 15 nella chiesa del Santissimo Salvatore. Dopo la funzione religiosa il feretro sarà portato ad Atessa e tumulato nel cimitero del paese natio, vicino ai genitori che la donna era convinta di avere ancora accanto.
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