Molotov contro il locale «Il movente è un mistero»

Parlano i titolari del ristorante finito nel mirino: «Abbiamo rilevato l’attività solo da qualche mese e siamo persone perbene, non è un gesto rivolto a noi»
ORTONA. «Siamo persone perbene, una famiglia normalissima che non ha problemi di alcun genere». Il giorno dopo la paura parlano i titolari del ristorante Blind Beach, il locale di contrada Postilli dove mercoledì sono stati ritrovati tre ordigni incendiari che hanno reso necessario l’intervento degli artificieri antisabotaggio del comando provinciale di Chieti. Andrea Samuele e Arianna Ciccarello hanno da pochi mesi rilevato l’attività lungo la riviera al confine tra Ortona e Francavilla al Mare e si raccontano al Centro dopo quanto accaduto. Non sanno cosa si nasconda dietro questo gesto, ma tendono ad escludere che possa essere rivolto a loro. Lui è di origini francavillesi, ex broker assicurativo, lei un avvocato romano: da due anni si sono trasferiti in Abruzzo e dalla scorsa estate gestiscono il locale. «Ci siamo ambientati benissimo, abbiamo investito qui e crediamo molto nel posto che vogliamo contribuire a valorizzare. Abbiamo un ottimo rapporto sia con i clienti che con i fornitori», garantiscono. Rilevata l’attività, si sono impegnati sin da subito a plasmarla secondo le proprie idee imprenditoriali in discontinuità con le gestioni passate: «C’è stato un lavoro di rinnovamento, a partire dal nuovo nome che abbiamo dato al locale», aggiungono. Non trovano alcun motivo per essere loro i destinatari di un atto intimidatorio. Rimane pertanto un mistero quanto avvenuto mercoledì. I carabinieri della compagnia di Ortona, coordinati dal maggiore Roberto Ragucci, indagano e non escludono al momento alcuna pista. Per arrivare all’autore o agli autori di questa azione sarà fondamentale cercare di capire le ragioni che si nascondono dietro quegli ordini tre ordigni incendiari, delle dimensioni di bombe molotov, lanciati verso il Blind Beach.
Nessuno sembrerebbe essersi accorto di nulla se non quando i titolari si sono recati al locale e hanno trovato l’amara sorpresa. A quel punto un dispiegamento di forze è accorso sul posto: sono giunti in breve tempo i militari dell’Arma e il nucleo artificieri di Chieti. È inoltre scattato il dispositivo necessario per la messa in sicurezza degli ordigni, con la delimitazione dell’area e la presenza anche dei vigili del fuoco e un’ambulanza del 118 di Ortona. A rendere ancor più complicate le indagini si aggiunge l’assenza di filmati, essendo la zona priva di telecamere. A tal proposito, proprio nella giornata di ieri, i titolari del Blind Beach hanno provveduto a dotarsi di un sistema di videosorveglianza.
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