Molti sindaci disertano l’assemblea Golden Lady

L’appello dei sindacati nel vuoto, erano presenti solo i primi cittadini di Gissi, Monteodorisio e l’assessore Lolli: «Ora mi impegnerò in prima persona»
GISSI. L'appello fatto dai sindacati ai sindaci è caduto nel vuoto. All'assemblea degli ex lavoratori della Golden Lady ieri mattina hanno partecipato solo i sindaci di Gissi e Monteodorisio. Agostino Chieffo e Saverio Di Giacomo. Un vuoto istituzionale che ha suscitato commenti amari e che a giudizio dei lavoratori è emblematico.
«Ci hanno abbandonato», hanno commentato. In compenso in contrada Terzi è arrivato l'assessore regionale Giovanni Lolli, e al suo fianco il responsabile regionale del settore lavoro del Prc, Tomeo. Giovanni Lolli, che la scorsa estate aveva promesso il suo impegno per la risoluzione dell'annosa vertenza, ieri mattina è tornato a tranquillizzare gli operai.
«Sono qui e ci metto la faccia», ha detto Lolli ai lavoratori scusandosi per l'evoluzione negativa che ha avuto la vicenda. «Ero convinto che gli enti incaricati di occuparsi della riconversione riuscissero ad arrivare ad un risultato concreto. Purtroppo non è stato così. Ora però garantisco il mio impegno in prima persona sono convinto che solo con un impegno diretto si possa cercare di risolvere la questione».
Lolli ha poi accennato ad un grande gruppo del settore Automotive che pare intenzionato ad investire in Abruzzo. La vicinanza di Gissi alla Val di Sangro potrebbe essere un vantaggio. Lolli però ha usato il condizionale, non ha voluto enfatizzare l'opportunità, né usare toni trionfalistici creando nuove illusioni. Troppo lunga l'odissea che da due anni vivono 350 operai. Troppi i sogni e le cadute. Due licenziamenti in due anni possono bastare.
«Preferisco lavorare in silenzio arrivando ad ottenere qualcosa di concreto e cercando di approdare ad un porto sicuro», ha detto. La parola d'ordine d'ora in poi sarà "prudenza".
La Regione è pronta a fare la propria parte, ma non sarà fatto nessun nome se prima non spunta fuori un impegno serio. Ancora da concordare molti passaggi. Nonostante le festività natalizie Lolli cercherà di accelerare i tempi. Non sarà facile. «Le risorse a disposizione comunque», ha rimarcato Lolli, «devono essere impegnate entro il 2015. Entro la primavera potrebbe arrivare un nuovo piano industriale».
I lavoratori per il momento si sono limitati a prendere atto. Aspettano qualcosa di concreto. Per cinquanta di loro è scaduta la mobilità. Per molti altri colleghi scadrà presto.
«É una situazione amara e drammatica», insistono Giuseppe Rucci, Franco Zerra e Arnaldo Schioppa, i rappresentati provinciali di Cgil, Cisl e Uil che continuano a lottare con e per gli ex dipendenti della Golden Lady.
Anche i sindacati dopo il flop del tavolo romano del 2 dicembre scorso non anticiperanno alcun tipo di notizie fino a quando non sarà firmata la riconversione ufficiale.
«Certo è che è arrivato un altro Natale e per 350 famiglie la situazione è sempre peggiore», hanno annotato le maestranze sperando che il 2015 sia un po’ più generoso con loro.
Paola Calvano
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