Montelapiano diventa “Borgo delle donne”

Il più piccolo comune del Chietino candidato ad accogliere le giovani vittime di violenza
MONTELAPIANO. Anche il più piccolo comune della provincia di Chieti entra a far parte del progetto “Il borgo delle donne” rivolto alle donne vittime di violenza, iniziativa interregionale (oltre all’Abruzzo c’è il Molise) che vede come comune capofila Montenero di Bisaccia con la partecipazione della provincia di Chieti e di Isernia, la collaborazione delle associazioni Consorzio solidarietà, Le Nuvole soc.coop, associazione Laici Caracciolini, associazione Mons Altus et Rivinigri.«L’obiettivo primario del progetto», spiega Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano e presidente dell'Unione montana dei Comuni del Sangro, «è creare un contesto di comunità che accoglie le donne vittime di violenza e che le aiuti a recuperare autonomia economica, equilibrio psicologico e serenità. La speranza è che anche questa iniziativa possa contribuire a sostenere un lento ripopolamento di minuscole comunità come, appunto, quella di Montelapiano che conta appena 80 abitanti».
Se il progetto sarà finanziato le organizzazioni del partenariato contatteranno i residenti e i proprietari delle case sfitte del paese proponendo un patto per la gestione degli immobili, alcuni saranno destinati all’accoglienza delle donne destinatarie del progetto e dei loro eventuali figli conviventi e altre saranno dedicate all’accoglienza turistica. Saranno contattati i centri antiviolenza e analoghe strutture, attivati nelle province di Chieti, Campobasso e Isernia, per individuare e selezionare le destinatarie del progetto. La prima fase sarà costituita da 15 donne vittime di violenza: esse saranno formate sulla gestione d’impresa e nel merito specifico dei servizi/prodotti che l’impresa sociale che costituiranno proporrà sul mercato in modo particolare accoglienza turistica, didattica museale, marketing territoriale cucina, piccola agricoltura orientata alla didattica.
Matteo Del Nobile
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