Monumenti in abbandono la città conta le criticità

4 Febbraio 2020

Ortona. Dal Castello Aragonese alle Mura Caldoriane cartelli fatiscenti e incuria Viaggio tra i simboli della storia locale e della cultura finiti nel degrado

ORTONA. «Castello Aragonese» recita il cartello davanti alla fortezza simbolo della città di Ortona. Se quel segnale dovesse essere il bigliettino da visita del monumento, però, ci sarebbe molto da ridire. Strappato, sbiadito e annerito, appare impresentabile nella piazzetta di fronte al maniero.
Le potenzialità turistiche legate alla storia e alla cultura devono fare a volte i conti con la cura non sempre impeccabile dei monumenti stessi. E questo ne è un esempio. Sempre il Castello, che si erge maestoso in tutta la sua bellezza, presenta al suo interno anche altre problematiche. Gli scalini in ferro sono rivestiti da tavole di legno, ma in alcuni punti sono assenti e in altre rotte, creando dei pericoli a chi transita su di esse. Da segnalare, invece, che la copertura metallica a protezione di un pozzetto è tornata al suo posto. Nelle scorse settimane avevamo scritto in un articolo che era stata spostata e non perfettamente riposizionata, tanto da lasciare aperto un pericoloso buco.
Non lontano dalla fortezza ci sono i resti di Mura Caldoriane, tratto della cinta muraria che il condottiero Giacomo Caldora costruì o restaurò nella prima metà del Quattrocento. Sulla parete è incastonata una Madonna acefala con bambino (probabile opera del Trecento). Un cartello ben manutenuto descrive il monumento, accanto al quale però il marciapiede è sporco, contraddistinto dal guano dei piccioni che stazionano proprio tra le mura. Non è un bel vedere.
Sono in corso, invece, i lavori ad un altro simbolo della città, la basilica di San Tommaso. Nella piazza antistante si possono notare le impalcature installate e il cartello posizionato indica che si tratta di opere di manutenzione straordinaria e risanamento igienico sanitario. Un intervento edilizio realizzato con il contributo 8x1000 Irpef alla chiesa cattolica.
Il servizio attività culturali - settore 1° Affari generali del Comune di Ortona, con sede nella struttura ex convento Sant’Anna, tempo addietro ha invece segnalato il pericolo di distacchi di intonaco dalle facciate interne al cortile in corrispondenza degli ingressi ai locali adibiti a biblioteca, sia a piano terra che al primo piano.
Il personale dell’ufficio tecnico comunale ha effettuato un sopralluogo che ha accertato situazioni di pericolo e di disagio. Di conseguenza è stata immediatamente interpellata la ditta Edil Arte di Ortona che ha dato la sua disponibilità ad effettuare lavori urgenti all’edificio comunale, così come stabilito dalla determina dirigenziale del settore attività tecniche e produttive.
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