Morì contro un furgone «Processate il conducente»

1 Giugno 2019

Lanciano. Due anni fa sulla Variante lo schianto di Natale in sella alla Hornet La Procura chiede il giudizio per l’autista del Ducato per omicidio stradale 

LANCIANO. Morì a 44 anni in ospedale, due mesi dopo lo schianto in moto contro un furgone. A due anni dall’incidente, la Procura chiede il rinvio a giudizio per il conducente del mezzo. È fissata al prossimo 4 novembre l’udienza preliminare per G.D.L., 56 anni, di Casoli, imputato del reato di omicidio stradale.
Era il pomeriggio del primo giugno di due anni fa. Guglielmo Natale, 44 anni, di Castel Frentano, stava tornando a casa dopo il lavoro. A bordo della sua Honda Hornet l’operaio (era ruspista in una ditta di Lanciano che realizza condutture per acqua e gas) stava percorrendo la Variante Frentana, in direzione di Castel Frentano. In quegli stessi momenti il furgone Ducato guidato da G.D.L., dopo aver percorso la rampa che collega la rotatoria in località Gaeta con la Variante ed essersi immesso nel flusso della circolazione, stava svoltando a sinistra nell’area privata di un’officina. Il motociclista aveva trovato la carreggiata occupata dal furgone e la visuale coperta: aveva provato a deviare con la moto a sinistra e a frenare con tutte le sue forze, ma non era riuscito ad evitare l’impatto contro il fianco dell’autocarro. Le condizioni di Natale, trasportato in elicottero a Pescara, erano apparse subito serie. Per giorni era rimasto sedato nel reparto di Rianimazione del Santo Spirito. Sottoposto a interventi per ridurre traumi ed emorragie, dopo un paio di settimane i medici avevano sciolto la prognosi (90 giorni). Ma, a poco più di un mese dall’incidente, l’uomo era stato trasferito in un ospedale di Roma e poi all’istituto Spallanzani dove, il primo agosto 2017, era infine deceduto.
Le indagini non hanno tralasciato altre ipotesi, come quella di eventuali omissioni di carattere medico durante interventi e degenza dell’operaio (erano state sequestrate anche le cartelle cliniche). Ma la perizia medico-legale avrebbe escluso concause di carattere sanitario e accertato che il decesso del motociclista sarebbe esclusiva conseguenza dell’incidente.
In particolare, per il procuratore del tribunale di Lanciano, Mirvana Di Serio, G.D.L. avrebbe effettuato la manovra di svolta a sinistra in violazione della segnaletica verticale esistente, che gli prescriveva l’obbligo di procedere diritto. Da qui la richiesta di rinvio a giudizio. Nell’udienza davanti al Gup il 56enne sarà assistito dagli avvocati Giuliana De Giorgio e Antonio Fattore. L’avvocato Alfonso Ucci rappresenterà invece le otto parti civili: oltre alla moglie e alla figlia di Natale, i suoi genitori, fratelli e nonni.
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