Moretti a giudizio, sfilano i politici
Il referente dell’Osservatorio antimafia querelato da Smargiassi (M5S)
VASTO. Sfilata di politici in tribunale il prossimo 2 ottobre. Sia l’attuale governatore d'Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che il suo predecessore Gianni Chiodi sono stati citati come testi nel processo per diffamazione a carico di Stefano Moretti. Il referente dell’Osservatorio antimafia è stato denunciato dal consigliere regionale Pietro Smargiassi, del Movimento 5 Stelle, per alcune dichiarazione fatte da Moretti su Facebook. Il 2 ottobre inizia il processo davanti al giudice monocratico. Insieme a D’Alfonso e Chiodi sono stati chiamati a testimoniare l’ex sindaco di Vasto, Luciano La Penna; il politico di centrodestra Massimiliano Zocaro; il presidente di Alternativa libera Abruzzo, Fabio Blasoli e l’ex pentastellato Paolo Leonetti. Ad assistere Moretti, divenuto il fustigatore dei politici attraverso il web, è l’avvocato Marisa Berarducci.
La vicenda che ha messo nei guai Moretti risale ad un anno fa. Nel corso di una conferenza stampa, l’indagato avrebbe definito Smargiassi «un privilegiato», in riferimento all’assunzione dell’architetto vastese a chiamata diretta in un ente pubblico economico fatta da un esponente di primo piano di Forza Italia. Il referente dell’Osservatorio antimafia chiarì subito che il termine «privilegiato» non voleva essere offensivo, ma Smargiassi non è d’accordo ed è probabile che risponderà alla sfilata di testimoni a favore del teste con altri importanti personaggi. «Sono sereno e ritengo di non avere diffamato nessuno», ha ripetuto Moretti. «Spiegheremo al giudice monocratico la mia posizione e sentiremo che cosa in particolare ha offeso Smargiassi».
L’attenzione sul processo è grande proprio per la nutrita schiera di politici che il giudice dovrà ascoltare. (p.c.)
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