Morta un’altra anziana dell’Ortopedia

20 Marzo 2020

Nella Cimini, di Paglieta, aveva 85 anni: è il secondo caso tra i pazienti ricoverati nel reparto del Renzetti e deceduti a Chieti

LANCIANO. C’è la seconda vittima tra i nove pazienti ricoverati che si erano infettati nell’Ortopedia dell’ospedale Renzetti di Lanciano. Ieri, intorno alle 19, è morta al Policlinico di Chieti Canzianella (Nella) Cimini, 85 anni, di Paglieta. Domenica scorsa c’era stato il decesso, sempre a Chieti, di Mariantonia De Quinque, 92 anni, originaria di Casoli: anche lei era risultata positiva al coronavirus durante la degenza nell’ospedale di Lanciano. De Quinque era ricoverata per la frattura del femore. Dopo il ricovero a Chieti, Cimini sembrava essere migliorata: ieri, improvvisamente, il decesso. Intanto si registrano undici nuovi contagi che vanno da Lanciano a Castel Frentano, salendo verso Atessa, Montazzoli e poi riscendendo a Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Frisa e Treglio. Un bollettino drammatico quello di ieri della Regione e della Asl, con il maggior numero di contagi nella zona frentana e sangrina dal 6 marzo, che ha mandato nel panico la popolazione che ha subissato di chiamate i sindaci di riferimento. Ma questi non avevano risposte da dare, perché non informati dalla Asl dei contagi: sono arrivati prima i social.
I CONTAGI NEL FRENTANO. I casi in zona nella sola giornata di ieri sono 11: due a Lanciano, Atessa e Mozzagrogna, poi uno per Castel Frentano, Montazzoli, Santa Maria Imbaro, Frisa e Treglio. Sindaci allarmati e subissati da centinaia di chiamate dei cittadini spaventati che chiedevano informazioni sulla veridicità delle notizie lette sui social, su chi fosse il malcapitato, in barba a qualsiasi forma di privacy. «Ho ricevuto tantissime telefonate», dice Mariella Di Nunzio, sindaco di Santa Maria Imbaro, «per il caso registrato nel nostro territorio ma io non sono stata subito informata della questione, e come me anche gli altri colleghi sindaci sentiti come Castel Frentano o Fossacesia. La Asl o la Regione, prima di fare gli avvisi sui social, dovrebbero chiamare noi sindaci che siamo in Comune e siamo il punto di riferimento della popolazione. Che invitiamo a restare calma, perché al di là delle informazioni, sono comunque subito applicati dalla Asl i protocolli anticontagio, con la quarantena dei familiari dei pazienti Covid». E per Santa Maria Imbaro, Castel Frentano, Frisa, Treglio, Mozzagrogna, Montazzoli e Atessa si è trattato dei primi contagi, quindi la pressione dei cittadini è stata ancora maggiore. «Ho ricevuto una telefonata nel tardo pomeriggio che mi informava dei due casi positivi nel mio territorio», dice il sindaco di Atessa, Giulio Borelli, che ieri ha anche chiuso i parchi pubblici e il cimitero fino al 3 aprile, «in base a una nuova normativa ministeriale noi sindaci veniamo informati dopo che la Regione ha comunicato i dati alla Protezione civile. Finora abbiamo avuto solo due residenti ad Atessa in quarantena».
QUI LANCIANO. Non sono i primi due casi, invece, quelli emersi su Lanciano dove il primo ha riguardato un 32enne all’inizio di marzo e si è registrata una vera e propria epidemia nell’Ortopedia dell’ospedale Renzetti, chiusa da martedì per la bonifica, dove tra i pazienti contagiati ce ne sono stati 4 Lanciano, tutti anziani di età compresa tra i 71 e i 83 anni. «Fino a ieri», dice il sindaco Mario Pupillo, «avevamo in città una cinquantina di persone ancora in quarantena, ma ora con questi due nuovi casi aumenteranno appena la Asl traccerà i loro contatti. C’è attenzione massima da parte mia sulla città e anche sul nostro ospedale: l’Ortopedia si sta bonificando ma la sanificazione viene fatta in tutto il presidio che deve essere al più presto Covid-19 freee accogliere pazienti, non infetti, provenienti da altri ospedali».
I SUPERMERCATI. Il gruppo Gabrielli ha deciso che i supermercati Oasi e Tigre saranno chiusi la domenica 22.
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