Morta un’ex dipendente comunale Appello di Pupillo per i vaccini
LANCIANO. Dolore e lacrime in città per la morte di Stefania Dottore, 69 anni, strappata alla vita dal Covid che, adesso, sta allentando la sua morsa su Lanciano – sono 103 i casi attivi – e sul...
LANCIANO. Dolore e lacrime in città per la morte di Stefania Dottore, 69 anni, strappata alla vita dal Covid che, adesso, sta allentando la sua morsa su Lanciano – sono 103 i casi attivi – e sul comprensorio. Buone notizie sul fronte vaccini, con gli over 70 che fino a domani hanno aperta una finestra privilegiata per le vaccinazioni, da prenotare tramite il portale di Poste. Il personale dell’Esercito sta invece vaccinando fragili e over 80 non deambulati a Lanciano e da ieri anche a Castel Frentano.
L’ADDIO Sorridente, gentile, disponibile, buona, discreta, sensibile: così la città ricorda Stefania Dottore, 69 anni, morta ieri all’ospedale di Chieti dove stava affrontando la sua battaglia contro il Covid. Una città attonita, che si è stretta attorno al marito, Alessio Vittorio Di Meco, alla famiglia e che, per provare a lenire il dolore, pensa che ora Stefania stia abbracciando suo figlio Marcello, volato in cielo a 17 anni il 3 marzo 2005 durante una partita di calcio. «È un giorno triste per il Comune e i tanti dipendenti che negli anni hanno avuto il privilegio di lavorare con Stefania», dice il sindaco Mario Pupillo, «donna e lavoratrice esemplare, ha prestato il suo servizio per 35 anni nel nostro Comune lasciando un dolcissimo ricordo in tutti. Ha dovuto affrontare il dolore più grande che per una mamma possa esistere: la perdita dell’amato figlio Marcello, cui la città ha intitolato il campo sportivo nel quartiere Santa Rita. Al marito Alessio Vittorio, alla famiglia va il mio grande abbraccio». Il funerale ci sarà domani alle 10.30 nella chiesa dello Spirito Santo. La donna è l’80esima vittima del Covid in città nella seconda/terza ondata. Un numero notevole di dolore, conseguenza in gran parte dei focolai scoppiati in 4 residenze anziani.
VACCINI Sono una parte importante nell’allentamento della morsa del Covid che ieri in città non ha fatto registrare casi: i positivi scendono a 103. Un appello alla vaccinazione la fa Pupillo, per far approfittare gli over 70 della speciale finestra aperta fino a domani: basta prenotarsi sul portare Poste. Ad aiutare nelle vaccinazioni domiciliari invece c’è l’Esercito, che ieri si è recato anche a Castel Frentano. «Sono grato alle forze armate per l’attività di supporto nella gestione dell’emergenza sanitaria», dice il sindaco castellino Gabriele D’Angelo, «il mio ringraziamento va anche alla polizia locale e alla Protezione Civile che si sono messi subito a disposizione per facilitare l’attività di vaccinazione a domicilio. L’obiettivo è di somministrare quante più dosi possibili al giorno, al netto dei tempi necessari per raggiungere le diverse abitazioni, spesso ubicate nelle contrade. Grazie a questo nuovo slancio nella campagna vaccinale, sarà possibile migliorare ulteriormente anche la situazione dei “fragili” che, purtroppo, ha ancora delle criticità». (t.d.r.)

