Morti in auto, chiesto il rito abbreviato
VASTO. È comparso davanti al gup di Larino, ieri mattina, Mattia Lammanda, 26 anni, indagato per omicidio stradale plurimo. Il giovane era alla guida della Fiat Panda a bordo della quale il 17...
VASTO. È comparso davanti al gup di Larino, ieri mattina, Mattia Lammanda, 26 anni, indagato per omicidio stradale plurimo. Il giovane era alla guida della Fiat Panda a bordo della quale il 17 luglio 2016 persero la vita Andrea Marinelli e Domenico Castrignanò, a causa di un incidente stradale avvenuto sulla Statale 16, nel territorio di Montenero di Bisaccia. Il difensore del giovane, l’avvocato Giovanni Cerella, ha chiesto il rito abbreviato. Il giudice si è riservato di decidere. La sentenza sarà pronunciata a giorni. L’avvocato Filippo Di Risio, legale della famiglia Marinelli ha presentato la costituzione di parte civile.
La vicenda è delicata e controversa anche a causa delle perizie discordanti. La difesa dell’indagato ha presentato una perizia di parte che mette sotto accusa il guardrail. «Non era a norma», insiste l’avvocato Cerella. Non la pensa allo stesso modo il perito della Procura, Giovanni Russo. A rappresentare l’accusa ieri mattina è stato il pm Ilaria Toncini. L’incidente mortale avvenne all’alba del 17 luglio 2016. I ragazzi erano di ritorno a Vasto da una serata trascorsa a Termoli. Gli accertamenti della polizia postale esclusero che stessero scattando un selfie poco prima dell’impatto. La Fiat Panda sulla quale viaggiavano sbandò e finì la sua corsa contro il guardrail, che tagliò in due il tettuccio della macchina. Per Andrea e Domenico, che erano seduti sul lato destro dell’auto, non ci fu nulla da fare. La morte fu immediata. Il conducente e l’altro passeggero, seduto sul lato sinistro posteriore, furono ricoverati in ospedale, a Termoli il primo e a Vasto il secondo, con lievi ferite. Diverse le perizie fatte per cercare di risalire alla verità. (p.c.)
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