Morti per l’amianto al lavoro Un errore fa saltare l’udienza

12 Giugno 2014

VASTO. Un errore nella notifica fa slittare il processo bis sulle morti per amianto. È stata rinviata al 24 settembre l’udienza a carico di due dirigenti della ex Svoa, l’azienda di Punta Penna...

VASTO. Un errore nella notifica fa slittare il processo bis sulle morti per amianto. È stata rinviata al 24 settembre l’udienza a carico di due dirigenti della ex Svoa, l’azienda di Punta Penna dismessa nel 1993 e riconvertita in Fox Petroli per la produzione di biodiesel. Gli imputati sono Luigi Sparaco e Francesco Sgorbati, manager che si sono avvicendati alla guida della società di olii alimentari nell’arco di tredici anni (dal 1980 al 1993). Devono rispondere del reato di omicidio colposo commesso con la violazione delle norme per la prevenzione sul lavoro. A far riaprire la vicenda giudiziaria è stata la Corte di Cassazione che nei mesi scorsi ha annullato la sentenza emessa nel 2011 dal giudice del tribunale di Vasto Giovanni Falcione e con la quale era stato dichiarato il non doversi procedere essendo il reato estinto per intervenuta prescrizione. La Corte ha accolto la tesi sostenuta dagli avvocati di parte civile, Edi Biasone e Luigi Pignatelli che rappresentano gli eredi (vedove e figli) dei lavoratori deceduti in seguito alla prolungata esposizione all’amianto.

Per i due legali il reato non si sarebbe prescritto prima del 2017. (a.b.)