Morti sulla Trignina Oggi l’incarico per le due autopsie

3 Novembre 2023

Proseguono le indagini della Procura di Vasto sulla tragedia I sindaci: subito gli autovelox fissi con adeguata segnaletica

FRESAGRANDINARIA. Basta morti sulla Trignina. Il sindaco di Fresagrandinaria, Lino Giangiacomo, ritiene necessario partire subito con iniziative capaci di ridurre rischi e tragedie. «Servono subito autovelox fissi», dice Giangiacomo. «Provvederò a farlo nel tratto di competenza del mio terriorio. Avvierò da subito l'iter Lancio tuttavia un invito ai miei colleghi sindaci riuniamoci e programmiamo insieme un futuro più sicuro per la fondovalle.
AUTOVELOX«Nessuno ha intenzione di tendere trappole agli automobilisti. I misuratori di velocità dovranno essere fissi e annunciati da una adeguata segnaletica. Attivare un autovelox una volta ogni due settimane come fa attualmente il Comune di Cupello, serve a poco». Giangiacomo è fra i sindaci che ritengono necessario il raddoppio della Trignina. «Forse arriverà ma serve troppo tempo. Le vite umane vanno difese da subito. È necessario riunirci per trovare il modo di rendere la Trignina una strada più sicura».
GLI ALTRI SINDACIIl sindaco di Tufillo, Ernano Marcovecchio, è disponibile a un incontro e al pari del collega di Fresagrandinaria ritiene necessaria una maggiore prudenza. «È necessario che la polizia stradale sia più presente», dice Marcovecchio. «Importante anche la presenza dei carabinieri competenti per territorio. Sì all'autovelox. Nessuna norma ha vigore senza la sanzione ai trasgressori, per questo va combattuta la retorica di chi afferma che le multe servono solo a fare cassa per i Comuni». I residenti della vallata del Trigno invocano una politica più efficace. Il sindaco di Lentella, Marco Mancini, è con loro. «La politica ha fallito», afferma Mancini, «i nostri nonni crearono una via di collegamento alla Trignina cercando di lasciare alle future generazioni vie di collegamento e una strada proiettata per il futuro. Noi cosa stiamo facendo?», chiede amaramente Mancini. In questi giorni sulla fondovalle i controlli sono aumentati, ma per i residenti dovrebbe essere così ogni giorno dell'anno.
L'INCHIESTAE mentre infuria il dibattito sulla Trignina, la Procura prosegue le indagini sulla tragedia costata cinque giorni fa la vita a una bimba di 10 mesi, Amalia Meo, e a un ristoratore di 43 anni, Alessio Amicone. Questa mattina sarà conferito l'incarico al medico legale Ildo Polidoro per l'esecuzione dell'autopsia sulle due vittime. Le famiglie Amicone e Meo hanno nominato a loro volta dei periti che assisteranno all'esame. La famiglia Meo si è affidata al professor Cristian D'Ovidio, per la famiglia Meo sarà presente il dottor Pietro Falco. Oggi sarà decisa anche la data della perizia. Solo al termine degli accertamenti le due salme saranno riconsegnate alle famiglie. I funerali della piccola Amalia potrebbero essere celebrati domenica. Difficilmente alle esequie potranno assistere la mamma e il papà della bambina. La donna è ricoverata all'ospedale San Pio da Pietrelcina, il padre è ricoverato all'ospedale clinicizzato di Chieti. Anche Schiavi d'Abruzzo attende di poter salutare per l'ultima volta Alessio Amicone. «Era una persona altruista ed estroversa. La sua morte è spiaciuta a tutti», ripete il sindaco, Luciano Piluso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA