Morto al porto, oggi c’è l’autopsia

24 Novembre 2022

Tragedia di Ortona: inchiesta sulle norme di sicurezza, sono sette gli indagati

CHIETI. La procura di Chieti ha affidato ieri l’incarico per l’autopsia sul corpo di Mark Canete Pepito, filippino di 41 anni, l’operaio marittimo della Micoperi vittima dell’incidente avvenuto al porto di Ortona lo scorso 8 novembre. L’esame verrà eseguito stamattina all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata dal medico legale Pietro Falco, nominato come consulente dal pubblico ministero Giancarlo Ciani.
Il servizio di Prevenzione infortuni della Asl teatina e la capitaneria conducono le indagini per accertare se siano state rispettate tutte le cautele previste dalla legge e se, di conseguenza, la tragedia poteva essere evitata. Sotto inchiesta sono finiti in sette tra amministratori, responsabili della sicurezza e tecnici della ditta che stava lavorando al porto e il rappresentante dell’azienda che ha fornito le attrezzature per il sollevamento del materiale con la gru.
L’iscrizione nel registro degli indagati – con l’ipotesi di reato di omicidio colposo – è un atto dovuto e di garanzia per consentire a tutti di nominare un proprio consulente in vista di un accertamento tecnico irripetibile come quello dell’autopsia. Al momento, dunque, non è stata accertata alcuna responsabilità nei confronti degli indagati e non è assolutamente detto che ce ne siano. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Rocco Giancristofaro, Anna Rita Schiazza, Carlo Golda, Ermanno Cicognani, Antonella Di Maio e Andrea Corradino. (g.let.)