Morto alla Sevel, dagli operai Fismic dono ai familiari
ATESSA. È stato inoltrato nei giorni scorsi il bonifico bancario alla famiglia di Cristian Terilli, il 28enne manutentore della ditta Sinergia srl, morto lo scorso 3 gennaio in Sevel mentre stava...
ATESSA. È stato inoltrato nei giorni scorsi il bonifico bancario alla famiglia di Cristian Terilli, il 28enne manutentore della ditta Sinergia srl, morto lo scorso 3 gennaio in Sevel mentre stava effettuando la manutenzione su un macchinario del reparto Lastratura. La piccola somma è stata racimolata dai dipendenti Sevel iscritti al sindacato Fismic che ha voluto destinare il 10% delle quote mensili dei lavoratori.
La morte sul lavoro del giovane operaio aveva scosso molto le coscienze in tutta la Val di Sangro. Il giovane era infatti padre di due figli, di 2 e 6 anni. La Fismic si era quindi attivata per destinare un’ora o più di lavoro ai familiari di Terilli, chiedendo alla direzione aziendale Sevel di programmare sulla busta paga una ritenuta volontaria di alcune ore di lavoro. «Abbiamo preso un impegno morale con noi stessi per aiutare la famiglia del giovane dipendente», commenta il segretario provinciale Fismic, Gianluca Gagliardi, «come organizzazione sindacale e come lavoratori abbiamo ritenuto giusto che una parte delle tessere fossero devolute ai famigliari di Terilli. Siamo coerenti con quello che diciamo e abbiamo voluto testimoniare e ricordare che il diritto alla vita sia anche diritto al lavoro». (d.d.l.)
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