Morto con il Covid, gli rubano nel bar

Ortona. Il locale di Mascitti chiuso per lutto preso di mira nella notte da una banda che ha portato via tutto, anche i gelati
ORTONA. Sciacalli in azione a Caldari. Nemmeno un grave lutto ha fermato i malintenzionati: svaligiato il bar Mascitti, chiuso da quando il titolare Maurizio Mascitti è morto agli inizi di marzo risultando – successivamente al decesso – positivo al coronavirus. L’avviso sulla porta della chiusura per lutto e i fiori poggiati all’ingresso del bar non hanno avuto alcun effetto sulla banda di ladri, almeno tre persone, che hanno agito nella notte tra giovedì e venerdì. Hanno portato via tutto quello che potevano, perfino i gelati, mettendo a soqquadro il locale di via Macinini. Un furto che arriva a distanza di qualche giorno da quello avvenuto in una tabaccheria lungo corso Vittorio Emanuele II, nel pieno centro di Ortona. Ma stavolta l’episodio fa ancora più rabbia perché accaduto in un locale gestito da una famiglia che sta vivendo un grande dolore.
I ladri hanno forzato una delle porte di ingresso del bar, intrufolandosi all’interno e sottraendo dal locale tutto quello che era nelle loro possibilità. Sono stati parzialmente immortalati dal circuito di videosorveglianza. Dalle immagini si vedono tre persone, ma non è escluso che la gang fosse più numerosa.
Nel bar hanno rubato tutto: i soldi del fondo cassa, prodotti di vario genere, addirittura gelati e prosecco. Hanno lasciato solo i Calippo e i liquori generalmente utilizzati per i cocktail. Hanno rovistato dappertutto, persino nel produttore di ghiaccio. Il bottino complessivo è comunque ancora da quantificare.
Un cittadino, resosi conto di quello che era avvenuto, ha avvisato in piena notte una delle sorelle di Mascitti e sono stati allertati i carabinieri, che ora indagano sull’accaduto coordinati dal maggiore Roberto Ragucci. I ladri sarebbero fuggiti a bordo di una Peugeot di colore bianco.
Non è la prima volta che il bar viene preso di mira dai banditi. Un furto è avvenuto anche alla vigilia di Natale, quando vennero rubati i tabacchi. Mai, però, i titolari avevano dovuto fare i conti con uno “scenario” del genere. La notizia di quanto avvenuto ha iniziato a spargersi nella giornata di ieri, lasciando sgomenti tutti. Errica, una delle sorelle del barista deceduto, ha sfogato la sua rabbia su Facebook: «Maledetti ladri, né corone di fiori né scritte “per lutto” vi hanno fermato. Avete portato via tutto», ha pubblicato sul suo profilo.
L’episodio riporta all’attenzione il problema sicurezza del territorio in questo periodo in cui molti negozi sono chiusi a causa dell’emergenza coronavirus. Sul Centro di ieri abbiamo rilanciato l’appello di Confcommercio per mantenere alta l’attenzione sul pericolo di furti nei locali commerciali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

