Morto dopo l’operazione, il giudice nomina due periti

VASTO. Cominceranno il 28 luglio prossimo le operazioni peritali affidate ieri mattina nel corso dell’incidente probatorio dal giudice Fabrizio Pasquale a due professionisti che dovranno fare luce...
VASTO. Cominceranno il 28 luglio prossimo le operazioni peritali affidate ieri mattina nel corso dell’incidente probatorio dal giudice Fabrizio Pasquale a due professionisti che dovranno fare luce sulla morte di Lorenzo Di Nardo, 67 anni di Fresagrandinaria, deceduto dopo un intervento di ernia e un successivo ricovero. Accanto ai periti del gip Pasquale, il medico legale Vittorio Fineschi e il medico specialista in chirurgia dell'apparato digerente Giorgio De Toma, ci saranno i periti di parte: Achille Lucio Gaspari per alcuni indagati e Luigi Santini per la famiglia della vittima. I professionisti dovranno analizzare il quadro clinico del paziente al momento del ricovero per la rimozione chirurgica di un’ernia, la natura dei due interventi subiti, stabilendo se il primo intervento fosse o meno opportuno, se sia stato eseguito correttamente e se le complicanze derivate da una lesione intestinale possono essere imputate ad una cattiva esecuzione.
Da accertare, inoltre, la condotta assistenziale pre e post operatoria e soprattutto se, quando il paziente tornò in ospedale febbricitante, si poteva immediatamente intervenire.
I risultati delle nuove perizie saranno discussi nel corso dell’udienza fissata al 19 novembre 2020. Nella vicenda sono indagati 13 operatori sanitari. L’approfondimento delle indagini è stato contestato da alcuni difensori degli indagati (avvocati Antonello Cerella e Arnaldo Tascione) che si sono appellati alla Cassazione. La famiglia Di Nardo è assistita dagli avvocati Enrico Valentini e Pierpaolo Andreoni.
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