Morto dopo l’operazione, il giudice nomina due periti

17 Luglio 2020

VASTO. Cominceranno il 28 luglio prossimo le operazioni peritali affidate ieri mattina nel corso dell’incidente probatorio dal giudice Fabrizio Pasquale a due professionisti che dovranno fare luce...

VASTO. Cominceranno il 28 luglio prossimo le operazioni peritali affidate ieri mattina nel corso dell’incidente probatorio dal giudice Fabrizio Pasquale a due professionisti che dovranno fare luce sulla morte di Lorenzo Di Nardo, 67 anni di Fresagrandinaria, deceduto dopo un intervento di ernia e un successivo ricovero. Accanto ai periti del gip Pasquale, il medico legale Vittorio Fineschi e il medico specialista in chirurgia dell'apparato digerente Giorgio De Toma, ci saranno i periti di parte: Achille Lucio Gaspari per alcuni indagati e Luigi Santini per la famiglia della vittima. I professionisti dovranno analizzare il quadro clinico del paziente al momento del ricovero per la rimozione chirurgica di un’ernia, la natura dei due interventi subiti, stabilendo se il primo intervento fosse o meno opportuno, se sia stato eseguito correttamente e se le complicanze derivate da una lesione intestinale possono essere imputate ad una cattiva esecuzione.
Da accertare, inoltre, la condotta assistenziale pre e post operatoria e soprattutto se, quando il paziente tornò in ospedale febbricitante, si poteva immediatamente intervenire.
I risultati delle nuove perizie saranno discussi nel corso dell’udienza fissata al 19 novembre 2020. Nella vicenda sono indagati 13 operatori sanitari. L’approfondimento delle indagini è stato contestato da alcuni difensori degli indagati (avvocati Antonello Cerella e Arnaldo Tascione) che si sono appellati alla Cassazione. La famiglia Di Nardo è assistita dagli avvocati Enrico Valentini e Pierpaolo Andreoni.
(p.c.)
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