Morto il vescovo-cittadino di Rosello

27 Settembre 2018

Monsignor Antonio Santucci ha coordinato la diocesi Trivento. Il ricordo del sindaco

ROSELLO. «Un uomo religioso, buono, comprensivo ma fermo nei propositi»: così il sindaco di Rosello, Alessio Monaco, ricorda monsignor Antonio Santucci, vescovo emerito di Trivento e cittadino onorario di Rosello, morto ieri mattina. «Ne ricordo la grande umanità, l’amore profondo per la sua comunità diocesana, l’umiltà e la fermezza dell’annunciatore del Vangelo». Rosello e altri dieci comuni abruzzesi fanno parte della diocesi di Trivento retta da monsignor Santucci dal 1985 al 2005. Il legame con Rosello, oltre che da un punto di vista pastorale c’era anche per motivi devozionali: Santucci era particolarmente devoto alla Madonna e al santuario di Rosello che Santucci elevò, con proprio decreto, a santuario diocesano. «Ogni 8 settembre», continua Monaco che è anche consigliere regionale, «giorno della festività della Madonna, il “nostro” vescovo veniva sempre a Rosello, al santuario; celebrava, si fermava con i fedeli, anche per questo lo ricordiamo con affetto e gratitudine». Tanta è stata la vicinanza con Rosello che nel 2003 amministrazione comunale, guidata anche allora da Alessio Monaco, conferì al vescovo Santucci la cittadinanza onoraria di Rosello. In quell’occasione Santucci espresse parole di riconoscenza per la stima e l’onore tributatogli, ricordò la sua devozione al santuario della Madonna delle Grazie dicendo di affidarsi sempre a Maria in ogni momento di difficoltà. Antonio Santucci era originario di Magliano de’ Marsi. «Ebbe il privilegio», ricorda Monaco, «di ricevere Giovanni Paolo II, oggi elevato agli onori degli altari, in visita pastorale ad Agnone. In quell’occasione una delegazione di miei concittadini guida dal sindaco dell’epoca Ercole Monaco andò ad Agnone e fu ben accolta dal vescovo Santucci». Santucci, che avrebbe compiuto 90 anni il prossimo 30 ottobre. (m.d.n.)
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