Morto in auto, giallo sulle cause del malore

6 Aprile 2018

Non basta l’autopsia virtuale eseguita ieri con tecnologia 3D, la Procura di Vasto dà l’incarico per l’esame tradizionale

SCERNI. La morte di Romeo Di Giovanni, 51enne di Scerni trovato senza vita nella sua auto finita in un vigneto, resta un mistero. Gli accertamenti (autopsia virtuale), a cui la salma è stata sottoposta ieri, non sono stati esaustivi. Questa mattina la Procura affiderà al medico legale Pietro Falco l’incarico per l’autopsia, che probabilmente sarà eseguita nel pomeriggio. Di Giovanni è stato trovato già morto dai soccorritori. I danni all’auto, finita contro un palo che regge un vigneto, non giustificano il decesso. Ieri, a Chieti, il medico legale Pietro Falco ha eseguito una virtual autopsy, una nuova tecnologia medica non invasiva che permette di individuare subito traumi letali. L’autopsia virtuale è stata eseguita al policlinico utilizzando uno scanner per ottenere una visione in 3D completa del corpo. La rotazione a 360 gradi è stata utilizzata per visualizzare e sezionare il corpo del 51enne in alta definizione. Radiologi e patologi hanno esaminato lo stato dei vasi sanguigni, degli organi, delle ossa e dei tessuti. Hanno poi eseguito l’analisi dei liquidi.
Non è emerso alcun elemento tanto grave da aver potuto determinare la morte di Di Giovanni. Il sostituto procuratore di Vasto, Michele Pecoraro, determinato a fare chiarezza sulla vicenda, ha quindi deciso di fare eseguire l’autopsia. Questa, con l’esame istologico, scioglierà forse i dubbi degli investigatori. Di Giovanni è morto alle 23 di martedì sera mentre tornava a casa dopo aver trascorso la serata a San Salvo. Ha perso il controllo dell’auto finendo in un vigneto in contrada San Giacomo. Non stava parlando al cellulare né è stato costretto a sterzare per l’arrivo di un’altra vettura. Il 51enne, alla guida di un’Alfa Romeo 147, è morto sul colpo, probabilmente stroncato prima di finire nel vigneto. Quando sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e il 118 il cuore dell’uomo aveva smesso di battere da diversi minuti. Di Giovanni potrebbe avere ingerito qualcosa che ha provocato uno shock anafilattico o avere avuto un’aneurisma. I carabinieri hanno eseguito un nuovo sopralluogo per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Prima di finire nel vigneto Di Giovanni era a San Salvo. Aveva parcheggiato l’auto davanti a casa di una pensionata che, risentita, lo aveva invitato a spostare la vettura. Di risposta ha colpito la pensionata con uno schiaffo. Poi è risalito in auto diretto probabilmente a casa, ma non vi è mai arrivato.
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