Morto l’anziano investito in bici La Procura apre l’inchiesta

30 Agosto 2015

Fossacesia, ex direttore delle Poste due mesi fa era stato travolto alla Marina mentre tornava a casa La magistratura frentana indaga per omicidio colposo, alla guida dell’auto un giovane del posto

FOSSACESIA. È deceduto due mesi dopo essere stato investito con la bici. Non ce l’ha fatta Agostino Marcucci, 84 anni, ex direttore delle Poste di Fossacesia marina, rimasto gravemente ferito lo scorso 27 giugno nella zona del lungomare. La Procura di Lanciano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

Letali sono risultate le lesioni riportate in seguito all’incidente. Mercoledì il pensionato è spirato nella clinica di Chieti dove era ricoverato, ma solo due giorni dopo la salma è stata riconsegnata alla famiglia. Ieri pomeriggio, nella chiesa di San Donato martire, si sono celebrate le esequie. Dal giorno dell’incidente Marcucci era caduto in coma. Le speranze che l’anziano si riprendesse sono state sempre flebili, ma la famiglia non ha smesso di crederci, fino al tragico epilogo di qualche giorno fa.

La mattina del 27 giugno Marcucci stava tornando a casa risalendo dal lungomare verso la Statale 16, lungo la bretella che costeggia la vecchia stazione dei treni. In sella alla sua bici olandese l’anziano procedeva in salita quando, all’altezza dell’ingresso del parcheggio, era stato investito da dietro dalla Ford Ka guidata da F.S., un giovane di Fossacesia che tornava a casa.

Il pensionato era stato sbalzato dal sellino ed era ricaduto all’indietro sull’auto, sfondando con la testa il parabrezza. Subito soccorso, l’uomo era stato trasportato in elisoccorso a Pescara, dove era giunto in codice rosso e ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione. In questi mesi era stato trasferito in una clinica di Chieti, dove mercoledì è spirato. Malgrado l’età, Marcucci godeva di ottima salute, una fibra forte che gli ha permesso di resistere due mesi ai gravi postumi dell’incidente.

Toccherà, adesso, alla magistratura, accertare eventuali responsabilità. In seguito alla morte del ciclista, il procuratore Francesco Menditto, che ha ritenuto di non disporre l’autopsia sulla salma, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.

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