Morto nel carcere: «No all’archiviazione»

Simone Maccarone, 52 anni, era deceduto un anno fa al San Donato di Pescara. La famiglia: riaprite il caso
VASTO . Un anno fa la morte di Simone Maccarone, 52 anni di Vasto, detenuto nel carcere di San Donato. Il prossimo 1° febbraio a Pescara davanti al gip del tribunale della città adriatica verrà discussa la richiesta di opposizione degli avvocati della famiglia Maccarone, all'archiviazione del caso.
A presentare l'opposizione sono stati gli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione, Fiorenzo e Anna Cieri. La procura pescarese sulla morte di Maccarone aveva aperto un fascicolo, ma poi ha ritenuto di non rilevare profili di colpevolezza a carico delle persone che all'epoca si erano occupate di Maccarone.
A giudizio degli avvocati della madre, del figlio e dei fratelli di Maccarone, invece, non è così e sono pronti a dimostrarlo a giudici.
«Chiedo giustizia per mio fratello Simone», ripete da un anno Alessio Maccarone. Simone Maccarone era in carcere per scontare una pena per fatti risalenti agli anni 90.
«Le su condizioni non erano però più compatibili con il regime carcerario», afferma l'avvocato Francesco Tascione.
Sette le istanze di scarcerazione che erano state respinte. A metà gennaio Maccarone era stato ricoverato all'ospedale di Popoli. Diagnosticata una pericardite, l'uomo era stato riportato in carcere. Un altro malore lo aveva costretto al ricovero all'ospedale di Pescara. Dopo diverse trasfusioni di sangue si stava riprendendo.
Dimesso per la seconda volta era tornato in cella e questa volta, a detta della famiglia, è arrivato il crollo definitivo. Trasportato per la terza volta in ospedale, non ce l'ha fatta.
I famigliari non si rassegnano. A confermare le precarie condizioni di Simone Maccarone è l'avvocato Francesco Tascione: «Maccarone negli ultimi giorni di vita faceva fatica anche a parlare al telefono», afferma il legale. Il 2 febbraio davanti al gip di Pescara sarà rivissuto il calvario del detenuto e valutata la fondatezza del ricorso presentato dagli avvocati della sua famiglia.(p.c.)
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