Morto prima del Giro, automobilista indagato

Schianto a Ortona: accusato di omicidio stradale il 56enne che guidava la Bmw Ieri l’addio al motociclista che ha perso la vita mentre raggiungeva gli amici
ORTONA. È accusato di omicidio stradale l’automobilista rimasto coinvolto nell’incidente sulla Marrucina in cui è morto il motociclista Francesco D’Alessandro, 59 anni, operaio di Crecchio. N.R. (56), di Guardiagrele, è stato iscritto sul registro degli indagati dal pm di turno Lucia Anna Campo: stava facendo inversione di marcia quando è avvenuta la tragedia, poco prima del passaggio del Giro d’Italia. La procura di Chieti ha aperto un fascicolo dopo aver ricevuto una prima informativa dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Ortona, coordinati dal maggiore Roberto Ragucci, che si sono occupati dei rilievi.
Secondo una ricostruzione iniziale, la moto Bmw condotta da D’Alessandro percorreva la statale Marrucina in direzione Orsogna-Guardiagrele. Ma l’operaio si è trovato di fronte la Bmw X3, guidata da N.R, impegnata in un’inversione di marcia. L’impatto è stato violento. La macchina dei soccorsi è stata attivata immediatamente. Sul posto, in pochi minuti, è arrivata l’ambulanza del 118. Da Pescara è decollato anche l’elisoccorso. Ma ogni tentativo di rianimare il motociclista è stato inutile. La procura ha disposto anche il sequestro dell’auto e della moto, in previsione di eventuali accertamenti tecnici.
Francesco D’Alessandro avrebbe festeggiato il compleanno martedì prossimo. Originario di Bari, viveva da anni in contrada Villa Selciaroli. Venerdì mattina stava raggiungendo un gruppo di amici con cui partire verso Popoli: lì avrebbero assistito al passaggio della corsa rosa. Sull’incidente è intervenuto Valentino Sciotti, presidente e amministratore delegato di Farnese Vini: «Oggi», ha scritto su Facebook, «doveva essere per me un giorno di gioia: il Giro, dopo 102 anni, passava dove sono nato e vivo. C’erano tutti gli ingredienti per gioire, ma poi arriva una telefonata e ti dice che un attimo di disattenzione di un automobilista ha messo fine all’esistenza di un uomo e padre buonissimo. Allora, tutto è cancellato in un secondo e arriva solo tanta tristezza.
Ieri pomeriggio, a Crecchio, è stato il giorno del dolore. Centinaia di amici e familiari hanno salutato per l’ultima volta Francesco durante i funerali che si sono celebrati nella chiesa del Santissimo Salvatore. Un dolore straziante per la moglie Angela e i figli Nicola e Alessia. All’uscita della bara di legno scuro, coperta di rose rosse, una nuvola di palloncini colorati è volata verso il cielo.

