Morto Razzotti, per anni preside di Lingue

Lanciano. La città piange la scomparsa del docente di filosofia. È stato prorettore della d’Annunzio
LANCIANO. È venuto a mancare nella notte tra venerdì e sabato Bernardo Razzotti, a lungo docente di filosofia dell’Università d’Annunzio, dove ha ricoperto gli incarichi di prorettore e di preside della facoltà di Lingue e letterature straniere. Nato a Torino di Sangro nel 1938, Razzotti aveva compiuto 80 anni lo scorso 4 giugno. Si era trasferito a Lanciano negli anni del liceo: dopo aver frequentato scuole medie e biennio ginnasiale in seminario a Chieti, ha concluso il triennio al Vittorio Emanuele II. In seguito si è formato a Urbino, dove ha conseguito la laurea in Filosofia e quella in Sociologia; dalla Pontificia università urbaniana ha invece ricevuto la laurea in Teologia. Oltre che nell’ateneo di Chieti-Pescara, ha ricoperto incarichi all’istituto superiore di scienze religiose Toniolo di Pescara. Ha lasciato la D’Annunzio nel 2010, dopo 45 anni di attività didattica nella facoltà di Lingue, nella quale ha insegnato prima Storia della filosofia e poi Filosofia morale. In occasione del congedo, la facoltà gli ha dedicato il volume intitolato “Il conforto della ragione. Studi in onore di Bernardo Razzotti”.
È lungo l’elenco delle pubblicazioni che portano la firma di Razzotti: quelle degli anni più recenti sono “Don Nicola Priori. Maestro di vita e di santità”, “Pascal e i suoi problemi” e “Credere nell’uomo, credere in Dio” alla scuola di Aurelio Agostino”, usciti per la Carabba di Lanciano, casa editrice della quale è stato anche socio. Da un paio d’anni Razzotti, per necessità assistenziali legate alle condizioni di salute, viveva all’istituto Antoniano, dove riceveva giornalmente le visite dalla moglie Concetta Nasuti, sua coetanea. Lunedì scorso era stato ricoverato all’ospedale Renzetti, dove si è spento. Risiedeva comunque in via Belvedere, nella zona immediatamente a ridosso dello stadio comunale. Persona profondamente cattolica e di grande fede, è stato non solo un assiduo frequentatore della parrocchia di San Pietro, ma anche una presenza importante nella vita e nelle attività della chiesa. Era inoltre ministro straordinario dell’eucarestia, figura che in casi particolari può somministrare la comunione. Il funerale c’è domani alle 10 a Sant’Antonio. La funzione sarà celebrata dall’arcivescovo Emidio Cipollone, ed è prevista anche la presenza dell’arcivescovo di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti.
Andrea Rapino
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