Morto un altro anziano dell’Antoniano

Le vittime della Rsa salgono a 4, deceduto anche un 88enne di Casoli. A Lanciano 180 positivi, salta l’incontro sul drive-in
LANCIANO . Sono le comunità di Lanciano e Casoli a piangere la morte di due anziani colpiti dal Covid-19. Si tratta di M.F. 95 anni, di Lanciano, uno degli ospiti della residenza anziani dell’Antoniano, morto nell’ospedale di Chieti dove era ricoverato da alcuni giorni, e di L.T., 88 anni di Casoli. A Lanciano la situazione è sempre più difficile, come spiega il sindaco Mario Pupillo, con 180 cittadini positivi e oltre 250 in quarantena. Si pensa con la direttrice del distretto sanitario Manola Rosato di permettere ai cittadini di fare tamponi rapidi, mentre si resta in attesa della postazione drive in nell’area fiera. Ieri doveva esserci un incontro chiarificatore tra Comune, fiera e Asl, ma i tecnici Asl non si sono presentati.
ISTITUTO ANTONIANO È il dottore Evandro Tascione, direttore sanitario della struttura, ad annunciare la morte di M.F. 95 anni, altro ospite della residenza anziani funestata dal Covid. «Purtroppo ieri sera è venuto a mancare un altro ospite del nostro istituto», spiega Tascione, «era ricoverato da alcuni giorni a Chieti. È il quarto decesso che coinvolge i nostri anziani: due (N.C. un anziano di 96 anni, e B.R.M. di 100 anni) sono morti nella struttura, altri due (G.P. 90 anni e ora M.F. 95 anni) nell’ospedale di Chieti. Sul fronte tamponi abbiamo un altro ospite positivo: siamo a 73 anziani con Covid sui 79 iniziali, mentre 4 pazienti sono negativi». Ad oggi quindi ci sono 65 anziani bisognosi di assistenza, 7 sono in ospedale e 4 sono purtroppo morti; tutti di Lanciano. L.T. invece, 88 enne di cui ha dato notizia del decesso la Regione, è morto a Casoli. Da qui il cordoglio del sindaco Massimo Tiberini e dei casolani, vicini alla famiglia dell’anziano. «Gli altri pazienti», riprende Tascione, «stanno meglio grazie all’aiuto dei dottori Luca Dragani, Francesco Ricci e Francesco Cipollone dell’ospedale di Chieti e cercheremo di farli stare meglio con le videochiamate ai familiari. Stiamo poi vedendo se possiamo usare una vetrata al pianoterra dietro la quale permettere ad alcuni ospiti di salutare i propri cari». Salgono in contagi anche nel resto della città: 35 in due giorni. I positivi sono 180 (99 dell’Antoniano) e oltre 250 persone in quarantena.
DRIVE-IN Dopo l’accordo fatto nei giorni scorsi tra Asl, Comune e polo fieristico per usare il parcheggio dell’area fiera come nuova postazione per i tamponi drive in, ieri dovevano ritrovarsi ancora per mettere nero su bianco un progetto per sistemare l’area, ma i tecnici Asl non si sono presentati. «Dovevamo affrontare e definire le questioni tecniche relative all’installazione della postazione drive-in per i tamponi a Lancianofiera», dice il sindaco Pupillo, «abbiamo atteso quasi un’ora i tecnici Asl che non sono venuti né hanno avvisato e l’incontro è saltato. Abbiamo ribadito la completa disposizione del Comune e di Lancianofiera a concretizzare l’obiettivo di dare a un intero comprensorio un servizio importante per il tracciamento del contagio come quello del drive-in. Attendiamo una riconvocazione a stretto giro». «L’incontro è fondamentale per definire cosa fare, chi deve farlo e come», dice il vice sindaco Giacinto Verna, «noi ci occupiamo dello spazio interno, degli accessi (ingresso dal lato dell’asilo Giardino dei bimbi, uscita dove c’è oggi la biglietteria, ndc), del percorso interno delle auto, la protezione civile delle postazioni tamponi ma servono indicazioni Asl perché si tratta di un lavoro che ha una parte sanitaria importante, norme ben precise da rispettare». (cr.la.)

