Morì dopo la rissa, è stato l’infarto
L’autopsia sul 63enne: complicanze per lo shock cardiogeno
CUPELLO. Sarà riportato oggi a Cupello, Michele Sacco, il 63enne morto giovedì scorso dopo una discussione sfociata in rissa e avvenuta nel centro del paese. Ieri sera dopo l'autopsia durata più di 4 ore la salma è stata riconsegnata alla moglie e ai figli. L'esame autoptico eseguito dal medico legale Christian D'Ovidio ha confermato il decesso dell'uomo avvenuto a causa di uno shock cardiogeno, ovvero una complicanza di un infarto.
La Procura di Vasto ha aperto un’indagine per stabilire se l'infarto è stato una conseguenza della furiosa lite che aveva preceduto il malore. Nei laboratori dell'Università D'Annunzio di Chieti saranno eseguiti ulteriori approfondimenti microscopici da parte del professor D'Ovidio.
Alla luce di risultati peritali, gli inquirenti dovranno valutare se il malore possa essere collegato all'eventuale stato di stress psico-fisico dovuto alla rissa. Il sostituto procuratore Michele Pecoraro ha iscritto sul registro degli indagati 4 persone. L'ipotesi di reato è «morte come conseguenza di altro reato» e rissa aggravata. Al momento il magistrato non ha ancora deciso se e quando eventualmente interrogare gli indagati, tre uomini dì Cupello e uno di Vasto d'età compresa fra i 20 e 39 anni. Anche altri testimoni della violenta discussione avvenuta in via Istonia saranno ascoltati.
Nel frattempo i carabinieri della compagnia di Vasto, diretti dal maggiore Amedeo Consales, hanno eseguito accertamenti per ricostruire la vicenda e risalire alle cause della discussione. Oggi, intanto, la famiglia deciderà quando e dove salutare per l'ultima volta il pensionato. Seppure d'origine milanese, la famiglia pare sia decisa di celebrare il rito funebre a Cupello il paese in cui Sacco aveva deciso di stabilirsi. (p.c.)
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