Morì in moto, nuovo appello della madre
Quattro mesi fa il figlio è morto in un incidente a San Salvo. «Un mazzo di girasoli, lasciato da sconosciuti, legato a un cartello stradale che indica il senso di marcia nello spartitraffico di via...
Quattro mesi fa il figlio è morto in un incidente a San Salvo. «Un mazzo di girasoli, lasciato da sconosciuti, legato a un cartello stradale che indica il senso di marcia nello spartitraffico di via Bellisario a San Salvo, fa riaffiorare ogni giorno la traumatica immagine del 3 agosto, quando lì giaceva Vittorio», scrive Rosa Maria Spadaccino, mamma di Vittorio Altieri, 22 anni. Il giovane fu trovato bocconi sull’asfalto con a fianco la sua moto. Vittorio è stato vittima di un incidente stradale con un autocarro. La mamma chiede di essere aiutata a chiarire come e perché è morto Vittorio. «Quel mazzo di fiori deposto in quell’aiuola mi ha scosso», sostiene la madre, «mi ha fatto riflettere e mi ha fatto esplodere in testa una serie di pensieri che offuscano la mente e danneggiano il cuore; cercando una motivazione razionale al tragico momento, al tenero gesto, mi è venuta in mente una persona buona che voleva manifestare il suo affetto e la sua stima a Vittorio. Poi, il 20 dicembre, ho visto che al mazzo di fiori, ormai secco, è stato affiancato un vaso di ciclamini. Forse qualcuno la tomba di Vittorio la vedeva in quell’aiuola. Gli esseri umani si dividono in sensibili e insensibili; chi ha deposto il mazzo di fiori è una persona che fa parte della prima categoria: quel gesto è stato fatto per scuotere le coscienze di quanti hanno visto affinché contribuiscano a far luce sull’accaduto o a togliere un tassello per far cadere un muro di omertà che aleggia sull’accaduto. Ringrazio questa persona e invito chi può aiutarmi a fare chiarezza».(p.c.)

